Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Dopo un lungo periodo secco, sembra che le piogge vogliano tornare con una certa continuità sul nord-Italia: durante l’attuale settimana infatti ci saranno più occasioni per osservare precipitazioni e con buona probabilità tutti i giorni sino a venerdì prossimo (10 novembre) faranno registrare accumuli di pioggia; solo mercoledì potrebbe trascorre asciutto o con accumuli contenuti. Andiamo con ordine, analizzando le singole passate previste.

  1. Il primo passaggio è atteso fra domani (lunedì 6/11) e martedì (7/11), a causa della ritornante da est della perturbazione che ha interessato nel week-end il nord-ovest. I rovesci e le piogge avranno generalmente direzione est-ovest e si dirigeranno verso l’arco alpino occidentale tra cuneese e torinese, dove complice l’afflusso di aria fredda in quota, la neve si spingerà fino a bassa quota; nella mattinata di domani (lunedì 6/11) essa farà la comparsa con buona probabilità fino in ”pianura” sul cuneese, imbiancando Cuneo e Ceva e i centri limitrofi. Notevoli gli apporti nevosi in montagna, a 1500 m potranno cadere anche 50 cm di neve pesante, mentre a 2000 m, complice la migliore qualità della neve si potrà toccare localmente il metro. Le precipitazioni dureranno anche nella prima parte di martedì, quando tenderanno ad esaurirsi temporaneamente. 
  2. Nella giornata di mercoledì invece sembra essere attesa una pseudo pausa, con i principali modelli che mostrano qualche debole precipitazioni nel pomeriggio.
  3. Un terzo passaggio sembra essere atteso tra giovedì e venerdì: una goccia fredda attraverserà la Francia da nord a sud e andrà a isolarsi nel cuore del Mediterraneo, richiamando umide correnti da sud-est che entreranno in Pianura Padana:

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Il peggioramento sarà molto simile a quello che si osserverà tra domani e martedì 7/11 con rovesci in movimento da est verso ovest; i rilievi alpini occidentali (specie cuneese e basso torinese) creeranno uno sbarramento, che bloccherà il movimento delle correnti umide in entrata da est; esse scaricheranno in loco (sulle montagne e pedemontane) tutta la loro umidità con forti precipitazioni. In meteorologia questa situazione viene definita ”stau”. Gli accumuli tra cuneese e torinese pedemontano potrebbanno risultare notevoli, mentre in montagna, complice l’aria fredda precedentemente affluita, la quota neve si manterrà bassa, generalmente intorno ai 1000 m. Queste configurazioni sono in grado di scaricare grandi quantitativi di precipitazioni, dunque anche in questo caso sarà lecito attendersi nevicate abbondanti, con valori diffusamente anche ben oltre i 50 cm. 

La nostra provincia si troverà sul percorso delle precipitazioni, dunque potrà beneficiare di nuove piogge, anche se bisogna precisare che saranno i settori meridionali (a sud del Tanaro) ad essere maggiormente colpiti dai fenomeni in risalita dal Ligure, specie nella passata di giovedì/venerdì prossimi.

Ci attende dunque una settimana piuttosto movimentata dal punto di vista meteo, ma dopo venerdì tornerà l’alta pressione? I modelli per ora non mostrano alcuna rimonta di alta pressione netta; solo nella giornata di venerdì si potrà osservare un aumento temporaneo delle temperature in quota, mentre dal week-end sembra probabile un nuovo brusco calo delle temperature, grazie all’afflusso di aria artica da nord, che potrebbe abbassare nettamente le temperature, apportando le prime gelate diffuse in pianura. Tale scenario rimane comunque da confermare, vi forniremo maggiori dettagli nei prossimi giorni.

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