Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Negli scorsi giorni avrete sicuramente appreso di un possibile ritorno della neve anche in pianura: un po’ strano se pensiamo quanto l’inverno abbia latitato quest’anno e che ormai siamo alle porte di aprile. Tuttavia nella giornata di ieri (27 marzo) i modelli avevano proposto per qualche uscita carte veramente notevoli, previsioni che se si fossero avverate, sarebbero direttamente entrate nella storia della climatologia locale. Si parlava di almeno 10-15 cm di neve diffusi in pianura, se non di più!

Andiamo con ordine: cosa mostravano le carte tra lunedì e martedì?
L’inizio della settimana vedrà un nuovo affondo di aria fredda in arrivo da est: esso entrerà in Italia attraverso la porta della Bora, con un deciso calo delle temperature. Questa volta però, tale affondo perturbato darà vita ad un’interazione con il Mediterraneo, creando un minimo di bassa pressione e dunque un richiamo umido da sud, grazie ad una goccia che transiterà sul nord-Italia e sfilerà verso sud-ovest. Una situazione veramente perfetta: freddo in arrivo e precipitazioni, un mix ottimale per garantire la neve anche in pianura, anche ad aprile!

Le uscite di ieri, 27 marzo, in particolare prevedevano veramente una delle migliori configurazioni per il Basso Piemonte: dopo un primo passaggio piovoso lunedì, nella serata sarebbe entrato il freddo da est (-6/-7°C a 850 hPa, circa 1500 m) con drastico calo della quota neve nella notte fino in pianura. Un secondo minimo di bassa pressione si sarebbe poi formato sulla Costa Azzurra, spostandosi lentamente verso nord-est e garantendo ancora 24 ore di precipitazioni nella giornata di martedì, in corrispondenza del picco di freddo. Era fatta: sarebbe stata neve in pianura per buona parte di martedì, con accumuli non banali per il periodo.

Ecco che da qui i ”soliti siti” si sono scatenati, uscendo con articoli semi catastrofici e previsioni di una grande nevicata ad aprile: il mix perfetto per ottenere click e visite, incrementando il profitto. Si erano però dimenticati di una cosa: il modello inglese, il più stabile, proponeva questa configurazione ”perfetta” solo da due uscite, a nostro parere troppo poche per aver un discreto margine di sicurezza nella previsione.

Il tutto era accompagnato da un certo grado di cautela da parte nostra: sono ormai parecchi anni che seguiamo i modelli per le previsioni e non sono poche le occasioni in cui da una possibile nevicate di 30-40 cm, avvicinandosi all’evento, si è passati ad un nulla di fatto. In situazioni come quella di lunedì e martedì vi sono moltissime variabili in gioco (posizione del minimo, direzione dell’affondo perturbato, momento preciso in cui entra il freddo) che vanno a condizionare la previsione finale. Spesso un cambiamento anche minimo di una variabile può determinare previsioni molto diverse tra loro. Per questo abbiamo scelto una linea soft e preferito aspettare le uscite serali di ieri, 27 marzo: se avessero ancora confermato, si poteva effettivamente cominciare a discuterne. 

Ieri sera il colpo di scena: sia il modello americano GFS, sia l’inglese ECMWF avevano prontamente cancellato la nevicata ed ancora oggi le possibilità di vedere una nevicata a bassa quota apprezzabile (non qualche fiocco in mezzo alla pioggia) sono veramente minime. Ci siamo dilungati un po’ in questa prima parte, ma questo per farvi capire quanto sia importante rimanere oggettivi. Spesso sentiamo dire ”eh ma tanto i meteorologi non ci azzeccano mai, le previsioni sono spesso inesatte”, si tende forse a generalizzare. Possiamo dirvi che gli articoli dei famosi siti che hanno per primi parlato di grandi nevicate, in realtà non sono stati scritti da professionisti del settore, ma da giornalisti che cercano la notizia bomba: quale notizia può fare più effetto di una nevicata da 10 cm ad aprile in pianura? Vi invitiamo perciò alla riflessione, la meteorologia non è sensazionalismo, no, non è questo! Valutate sempre ciò che viene proposto con un certo senso critico!

Cosa si prevede dunque nei prossimi giorni?
Tornando alle nostre previsioni, la nevicata è stata cancellata in quanto nell’evoluzione della perturbazione viene a mancare la seconda fase, ovvero il secondo minimo in formazione sulla Costa Azzurra. Proprio per questo motivo, quando il freddo entrerà lunedì sera, le precipitazioni cominceranno ad esaurirsi, impedendo ad esso di rovesciarsi al suolo e quindi alla neve di cadere fino in pianura. Esiste certamente ancora una minima possibilità che i modelli domani facciano un clamoroso dietro-front riproponendo nuovamente una discreta nevicata, ma sarebbe veramente incredibile, se consideriamo che mancano appena 48 ore!

Salvo scenari particolari lunedì (temporali e rovesci intensi con un rovesciamento deciso del freddo nei bassi strati, un ingresso precoce del freddo, tutte cose comunque poco probabili e non mostrate dai modelli), la quota neve subirà si un crollo nella serata di lunedì, ma mancheranno poi le precipitazioni per consentire alla neve di cadere in pianura in modo apprezzabile. Il clou del freddo giungerà nella notte su martedì, quando però il clou delle precipitazioni sarà ormai già passato: ecco perchè la nevicata è stata cancellata dai modelli. Ad ora lo scenario migliore mostra qualche fiocco localmente sotto i 300 m nella notte su martedì o nella mattina di martedì quando le termiche saranno perfette per avere neve in pianura, altrimenti ci attendiamo una quota neve in calo fino a 300-500 m sulle Langhe lunedì sera, quando le precipitazioni staranno ormai scemando. Troverete comunque lo scenario più affidabile e sicuro nelle previsioni per martedì 31 marzo che pubblicheremo lunedì!

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