Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Il mese di dicembre ha presentato un clima assai particolare rispetto agli ultimi anni: un freddo pressochè costante, ad eccezione degli ultimi giorni intorno a Natale, accompagnati da nevicate non abbondanti ma mirate, che si sono preservate grazie alle temperature negative a tutte le quote. Nei prossimi giorni tornerà a dominare l’aria atlantica, con un clima tipicamente variabile. La costante sarà rappresentata dal transito di fronti perturbati da ovest, con nevicate forti sulle aree di confine e sulla Vallèè; si tratterà di un copione che si osserverà almeno sino al 6 gennaio, data entro la quale si supereranno probabilmente i 2 metri di neve fresca sulla Valle d’Aosta occidentale e di dorsale. Per farvi comprendere quanto tali fronti perturbati saranno intensi vi proponiamo le precipitazioni previste sulla base del modello ECMWF fino a fine corsa, cioè 240 ore (prime ore del 7 gennaio 2018):

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Come potete vedere si prevedono picchi anche di 3-400 mm sulla Valle d’Aosta occidentale, interamente nevosi a partire dalle medie quote (1000 m circa), salvo temporanee eccezioni. Ovviamente vi invitiamo a non soffermarvi sui singoli valori di precipitazioni, che a nostra parere sono anche esagerati, ma sulla distribuzione in generale e sul fatto che si prevedano forti nevicate. Per i singoli eventi e i relativi accumuli ragioneremo di volta in volta.

Il primo fronte perturbato è visto transitare tra la seconda parte del 29 dicembre e la giornata del 30/12 prossimi; si tratterà di una perturbazione piuttosto intensa, preceduta da un afflusso di aria fredda piuttosto corposo, che renderà possibile la caduta della neve sino a quota di fondovalle in Valle d’Aosta; si formerà infatti un cuscino freddo piuttosto resistente, che si contrapporrà all’aria più mite in arrivo da ovest:
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La mitezza associata alla perturbazione si paleserà poi nell’ultimo giorno dell’anno, grazie ad una finestra di bel tempo; lo zero termico molto probabilmente si porterà fin verso i 3000 m al nord-ovest, con un pericolo valanghe piuttosto accentuato, almeno 4 su 5; i fuori pista saranno dunque sconsigliati, a causa dei distacchi di valanghe piuttosto facilitati!

La nostra provincia che ruolo avrà in tutto questo? inizialmente non si avranno precipitazioni, grazie al riparo offerto dall’arco alpino; si attiveranno invece venti di fohen anche intensi su tutte le aree di pianure, che porteranno le temperature massime anche fino a +15°C. Per quanto riguarda tale frase vi invitiamo comunque a seguire le nostre previsioni, perchè massime così miti dipendono necessariamente dall’entrata del fohen in pianura, cosa che potrà essere valutata in modo preciso il giorno precedente; spesso può accadere che il fohen interessi solamente le zone pedemontane e le valli alpine, mentre la nostra provincia rimane avvolta da nubi basse e nebbie. Nuovi fronti perturbati giungeranno a partire dall’1 gennaio 2018, ma anche in questi casi la nostra provincia potrebbe essere saltata. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti, la situazione è piuttosto mutevole!

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