Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

TENDENZA METEO 11-18 GENNAIO 2021

Dopo un avvio di 2021 perturbato e nevoso, da qualche giorno è tornato a splendere il sole al nord-ovest, seppur accompagnato da temperature invernali; correnti da nord hanno infatti riportato la stabilità, ma ad esse si accompagna un continuo afflusso freddo in quota, che mantiene i valori leggermente inferiori alla media del periodo, come non capitava da diversi anni in pieno inverno.

La nuova settimana si aprirà all’insegna di condizioni invernali, anche se è doveroso fare alcune distinzioni, per farvi comprendere meglio ciò che avverrà, divideremo il tempo previsto per i prossimi giorni in due periodi:

    1. Il primo periodo durerà grosso modo fino a giovedì e vedrà un deciso cambiamento dal punto di vista termico, almeno in quota: i modelli mostrano infatti un temporaneo stop dell’afflusso freddo in quota tra domani (lunedì 11 gennaio) e martedì, sostituito da flussi perturbati atlantici in arrivo da nord: essi scaricheranno tutta la loro umidità sui bastioni alpini, con nevicate sui settori di confine, anche abbondanti sulla Vallèè occidentale e settentrionale, dove il profilo termico sarà ancora tipicamente invernale.

      Sulle restanti zone del nord-ovest invece, a dominare sarà il foehn, che si attiverà grazie alla perturbazione da nord. Il vento di caduta inoltre potrebbe essere particolarmente mite, grazie all’anticiclone delle Azzorre, posizionato appena ad ovest delle Alpi. Ecco dunque un deciso aumento termico su tutte le zone, specie nelle valli e pedemontane; secondo alcuni modelli (ci sono ancora parecchie discordanze) a 850 hPa – circa 1500 m – le isoterme previste potrebbero raggiungere anche i +10/12°C, con temperature agli sbocchi vallivi fino a 20°C e zero termico oltre i 3000 m.
      La fase più mite sarà probabilmente fra mercoledì e giovedì, quando la mitezza raggiungerà il culmine. Per quanto riguarda le nostre zone invece, l’aria mite arriverà quasi certamente in collina, con deciso aumento termico, mentre per le pianure bisognerà fare alcune distinzioni; tra cuneese e astigiano è probabile che riesca a sfondare, mentre fra alessandrino ed est astigiano potrebbe resistere maggiormente lo strato inversionale, con minore aumento delle temperatura (troverete tutti i dettagli nelle previsioni che pubblicheremo giorno per giorno).

    2. La seconda fase invece comincerà da giovedì, quando assisteremo ad un deciso cambio di circolazione: un poderoso affondo di aria artica interesserà i Balcani e in minor misura i settori adriatici, con gelo e neve a bassa quota. Per quanto riguarda le nostre zone, ci troveremo ancora una volta ai margini del peggioramento, ma sicuramente si osserverà un brusco calo delle temperature, le quali torneranno su valori molto freddi (sulle pedemontane cuneesi le isoterme a 850 hPa, circa 1500 m, passeranno da +10/12°C a -8/-10°C, un salto di ben 20 gradi!).

In una settimana dunque sperimenteranno diverse condizioni, da una primavera avanzata sino al pieno inverno; dopo l’afflusso freddo previsto fra giovedì e venerdì, la situazione diviene decisamente più confusionaria. Potrebbe poi tornare anche la neve a bassa quota o continuare con le nevicate sui settori di confine; sicuramente questa sera è ancora troppo presto per sbilanciarsi, ne riparleremo meglio durante l’aggiornamento di mercoledì 13 gennaio 2021.

 

IMPORTANTE: è attiva la campagna 2021 di raccolta fondi per sostenere ed aiutare Dati Meteo Asti; se trovate utile il nostro servizio e volete sostenerci con un piccolo contributo, potete farlo in totale libertà; basta anche una piccola somma, l’unione fa la forza!

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