Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

 

TENDENZA METEO 5-13 APRILE 2021

La settimana che si appresta alla conclusione ci ha riservato un anticipo estivo a tutti gli effetti: se a fine febbraio, ancora in inverno, le massime hanno raggiunto diffusamente i 21-22°C, questa volta si sono spinte fino a 27-28°C, con un sopra media di 10-12°C per il periodo. Già da oggi, domenica 4 aprile, le temperature hanno subito un primo calo, in seguito ad un afflusso di aria più fresca da est.

La nuova settimana si aprirà all’insegna di valori più consoni nella norma, ma sarà solamente un fuoco di paglia: nella giornata di martedì una poderosa sventagliata artica giungerà da nord, con isoterme a tutte le quote tipicamente invernali. Gli effetti non potranno che essere nefasti, data la vegetazione ormai avanzata per i caldi anticipati dei giorni scorsi:

Quello che ormai sentiamo spesso dire è che le gelate tardive sono sempre più frequenti, con danni pesantissimi per gli alberi da frutto, specie nelle valli e in pianura. Sarà davvero così? La risposta in realtà è negativa, poichè se consideriamo i dati degli ultimi 30 anni, sulle zone di pianura e nelle valli, dato il clima estremamente continentale con ampie escursioni termiche, le gelate ad aprile sono assolutamente normali, specie nella prima quindicina. Dalla stazione di Castell’Alfero sappiamo che in media l’ultimo giorno di gelo in primavera si verifica al 15 di aprile, mentre il record di minima più bassa del mese è pari a -7.1°C. Tuttavia anche a maggio le gelate non sono così inusuali (record minima più bassa di -0.2°C). Questo ci deve far riflettere su come le gelate a marzo e almeno nei primi 15 giorni di aprile siano normali per le nostre zone.

Quello che invece è del tutto fuori luogo è rappresentato dalle sempre più frequenti ondate di caldo in qualsiasi mese dell’anno; a febbraio abbiamo raggiunto i 22°C, mentre a fine marzo abbiamo superato ovunque i 25°C, con molte località a 27-28°C. Va da sè che ai tepori anticipati, si accompagna un risveglio vegetativo anch’esso anticipato e quindi non appena le temperature torneranno nella media, ricompariranno anche le gelate, perchè esse sono parte della nostra media climatica in pianura.

Fatta questa precisazione, nei prossimi giorni le prospettive sono tutt’altro fuorchè rosee per le nostre campagne: martedì l’afflusso freddo entrerà nel vivo, accompagnato anche da correnti favoniche settentrionali, mentre rovesci e temporali colpiranno le pianure dalla Lombardia verso est; le nostre zone ancora una volta rimarranno all’asciutto. Sarà al calare della ventilazione che le temperature scenderanno sensibilmente: da mercoledì e per buona parte della settimana le gelate torneranno diffuse in pianura e nelle valli all’alba, con valori inizialmente fino a -5/-6°C nelle zone più fredde. Non è da escludere tuttavia che almeno inizialmente il gelo possa interessare i settori collinari, specie mercoledì, che sarà con buona probabilità la giornata più fredda. Le massime si manterranno sotto media, con valori di 13-15°C in pianura a metà settimana.

Da giovedì le temperature tenderanno ad aumentare lievemente con massime oltre i +15°C, ma per un paio di giorni il gelo notturno continuerà a interessare le valli e le pianure, in attesa di un possibile guasto del tempo dal prossimo week-end e un conseguente aumento termico.

 

IMPORTANTE: è attiva la campagna 2021 di raccolta fondi per sostenere ed aiutare Dati Meteo Asti; se trovate utile il nostro servizio e volete sostenerci con un piccolo contributo, potete farlo in totale libertà; basta anche una piccola somma, l’unione fa la forza!

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