Premessa: guida alla comprensione del resoconto, informazioni sulle stazioni di riferimento e descrizione del clima

Cartina termoPer l’analisi termometrica prendiamo come riferimento le centraline Arpa di Montechiaro d’Asti a quota 200 m e Serole Bric Puschera a 765 m rappresentative rispettivamente del clima di pianura e dell’alta collina:

  • Montechiaro si trova nel nord Astigiano sul fondovalle dell’alta Val Rilate, appena sotto al paese di Montechiaro (292 m): presenta un clima continentale tipico della Pianura Padana con ampie escursioni termiche (nel periodo 1990-2017 1,0°C è la media di gennaio, il mese più freddo, e 22,5°C quella di luglio, il più caldo).
  • Serole è sita in Alta Langa nell’estrema punta meridionale della provincia, sulle pendici del bricco più alto dell’Astigiano che raggiunge 851 m nel suo punto più elevato: località caratterizzata da un clima più mite con escursioni termiche decisamente più ridotte soprattutto a livello giornaliero (1,8°C la media di gennaio e 19,9°C quella di luglio e di agosto).

Cartina pluvioPer l’analisi pluviometrica prendiamo come riferimento le centraline Arpa di Tonengo (480 m) e Nizza Monferrato (138 m) rappresentative rispettivamente dei regimi pluviometrici che caratterizzano i settori a nord di Asti e di quelli propri dei settori a sud:

  • Tonengo si trova nell’estremo nord-ovest della provincia, sulle colline del Po nei pressi del confine con il Torinese, nella zona più piovosa dell’Astigiano (media 1997-2017: 785,1 mm): il minimo delle precipitazioni è in inverno (142 mm), il massimo si ha in autunno come primavera che si equivalgono rispettivamente con 238 e 228 mm; estate ricca di temporali con 187 mm nei tre mesi.
  • Nizza Monferrato, in valle Belbo nel sud provincia, ha un regime leggermente diverso: è mediamente meno piovosa (media 1994-2017: 698,4 mm), il minimo si ha in inverno (131 mm), ma è quasi equivalente all’estate (135 mm), con temporali molto meno frequenti che a nord, massimo in autunno (238 mm) nettamente più distaccato dalla primavera (193 mm). Le differenze rispetto a Tonengo si notano in estate ed in primavera, entrambe meno piovose, inverno ed autunno si equivalgono.

 

TEMPERATURA (GENNAIO 2018)

La temperatura media giornaliera è fornita da ARPA e deriva dalla media delle rilevazioni strumentali compiute ogni 5 secondi, non è perciò ottenuta facendo la semisomma della media dei valori minimi e massimi.

Montechiaro d’Asti, loc. Nocciola – 200 m

  • Temperatura media: 3,9°C -> media 1990-2017: 1,0°C, scarto: +2,9°C
  • T. media delle minime: -0,6°C -> media 1990-2017: -3,1°C, scarto: +2,5°C
  • T. media delle massime: 10,1°C -> media 1990-2017: 7,0°C, scarto: +3,1°C
  • T. minima assoluta: -4,2°C (21 gennaio)
  • T. massima assoluta: 15,2°C (19 gennaio)
  • T. minima più alta: 7,2°C (8 gennaio)
  • T. massima più bassa: 3,2°C (14 gennaio)
  • Escursione termica giornaliera max: 18,7°C (-3,5/15,2°C il 19 gennaio e -4,2/14,5°C il 21 gennaio)
  • Escursione termica giornaliera min: 1,8°C (3,6/5,4°C il 26 gennaio)
  • N° minime negative: 20
  • N° massime negative: 0

Montechiaro - Gennaio

Mese eccezionalmente mite, in pianura termina come il più caldo di sempre eguagliando lo storico 2007. L’anomalia è marcata e molto simile sia nelle minime che nelle massime (tra +2,5 e +3°C). Assolutamente eccezionali e unici all’interno della serie sono alcuni valori termici misurati la giornata dell’8 gennaio: in un giornata piovosa sotto un flusso sciroccale particolarmente mite, vengono misurati estremi di 7,2/11,4°C e una media giornaliera di 8,6°C. Il valore medio è sopra la media di 7,6°C ed è il terzo più mite dopo i 9,2°C e 8,7°C rispettivamente del 28/1/08 e 21/1/05, registrati però in giornate non grige e piovose come questa ma caratterizzate dal foehn. Non era mai stata misurata invece una temperatura minima così elevata a gennaio: il primato in precedenza era rappresentato dai 5,8°C rilevati il 13 gennaio 1996 in condizioni simili. La massima (11,4°C), nonostante sia ben lontana dai valori raggiunti in episodi di foehn (oltre 20°C), appare eccezionale perchè misurata in condizioni inedite e cioè intorno alle 21 di sera con forte raffiche di vento da nord-est contemporaneamente a rovesci temporaleschi.

 

Serole, Bric Puschera – 765 m

  • Temperatura media: 4,1°C -> media 1990-2017: 1,8°C, scarto: +2,3°C
  • T. media delle minime: 1,5°C -> media 1990-2017: -0,6°C, scarto: +2,1°C
  • T. media delle massime: 7,7°C -> media 1990-2017: 4,9°C, scarto: +2,8°C
  • T. minima assoluta: -2,2°C (21 gennaio)
  • T. massima assoluta: 16,1°C (3 gennaio)
  • T. minima più alta: 6,0°C (4 gennaio)
  • T. massima più bassa: 2,1°C (5 gennaio)
  • Escursione termica giornaliera max: 15,3°C (-2,2/13,1°C il 21 gennaio)
  • Escursione termica giornaliera min: 0,6°C (3,0/3,6°C il 7 gennaio)
  • N° minime negative: 7
  • N° massime negative: 0

Serole - Gennaio

In Alta Langa è il secondo mese di gennaio più mite della serie, ma ben lontano dal 2007 più caldo di 1,5°C. L’anomalia positiva è leggermente meno marcata rispetto a Montechiaro (-0,6°C) ma risulta ugualmente eccezionale perhè superiore ai 2°C. La minima più elevata di 6,0°C misurata il 4 gennaio qui non rappresenta un record poichè in episodi di foehn è successo che tale valore si sia superato alcune volte. Dal grafico osservando la linea rossa si può notare che non ci sia una tendenza significativa all’aumento termico negli ultimi 29 anni (+0,3°C) come invece si riscontra in moltissimi altri mesi dell’anno. Ciò va peraltro in controtendenza rispetto a quanto si osserva in pianura: a Montechiaro la tendenza di aumento è di +1,8°C.

 

 

PIOGGIA (GENNAIO 2018)

C’è una convenzione tale per cui ARPA assegna il valore di precipitazione misurato al giorno successivo del rilevamento: questo per mantenere l’omogeneità con le vecchie serie storiche dell’Ufficio Idrografico. In passato infatti le stazioni non erano automatiche come oggi e le rilevazioni dovevano essere effettuate manualmente e ciò avveniva di norma alle ore 9 di mattina di ogni giorno. L’eventuale precipitazione misurata era quella caduta tra le ore 9 del giorno stesso e le 9 del giorno precedente, tuttavia il dato veniva assegnato al giorno della rilevazione. I dati di seguito riportati tengono conto di questa convenzione.

Tonengo (480 m)

  • Pioggia caduta: 64,2 mm -> media 1997-2017: 37,7 mm, scarto: +70,3%
  • Numero di giorni piovosi (=> 1 mm): 8 -> media 1996-2016: 5
  • Maggior precipitazione giornaliera: 17,2 mm (9 gennaio)

Precipitazioni gennaio (JPEG)

Dopo una lunga serie di mesi sotto la media nel 2017, alcuni in maniera piuttosto marcata, il nuovo anno si presenta molto più umido con un surplus precipitativo nel mese di gennaio che lo porta ad assere il 4° più piovoso a Tonengo nella breve serie che ha inizio nel 1997.

 

Nizza Monferrato (138 m)

  • Pioggia caduta: 75,4 mm -> media 1994-2017: 43,6 mm, scarto: +72,9%
  • Numeri di giorni piovosi (=> 1 mm): 6 -> media 1993-2016: 5
  • Maggior precipitazioni giornaliera: 43,2 mm (9 gennaio)

Precipitazioni di gennaio

Sopra media pluviometrica con la medesima anomalia registrata a Tonengo, tuttavia all’interno della serie il valore risulta meno notevole discostandosi maggiormente dal massimo noto (136 mm nel 1996). Eccezionale l’accumulo del 9 gennaio concentrato per lo più in poche ore durante la sera a causa di rovesci temporaleschi fuori di stagione con intensità simili ai temporali estivi.

 

 

Paolo Faggella

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