AGGIORNAMENTO 1 LUGLIO 2017

Tirando le somme di questo giugno appena concluso possiamo confermare che si è trattato del secondo più caldo dopo il 2003 nelle brevi serie storiche delle stazioni ARPA, tuttavia è certo che si collocherà nella medesima posizione anche nelle serie ultracentenarie storiche del Nord-Italia, ben più rappresentative poichè con disponibilità di dati fin da metà Settecento.

Nell’Astigiano prendiamo come riferimento le centraline di Montechiaro d’Asti a quota 200 m e Serole Bric Puschera a 765 m rappresentative una della pianura, l’altra dell’alta collina.

Montechiaro d’Asti (200 m)

  • T. media giugno 2017: 22,8°C -> scarto rispetto alla media 1989-2016: +2,7°C
  • T. media delle minime: 14,8°C (minima assoluta: 9,3°C il 7)
  • T. media delle massime: 31,5°C (massima assoluta: 35,5°C il 21 e 22)
  • T. media 1989-2016: 20,1 / 13,1 / 27,3°C

Questo mese si discosta di 1,3°C dal giugno 2003 che rimane ancora irraggiungibile con un valore medio eccezionale di 24,2°C. Nel grafico seguente possiamo apprezzare l’andamento delle temperature negli ultimi 29 anni: evidente è la tendenza al rialzo termico ed è notevole notare come dopo il 2001 non si sia mai scesi al di sotto della media di 20,1°C (linea nera tratteggiata).

Montechiaro - T. medie giugno

Serole Bric Puschera (765 m)

  • T. media giugno 2017: 19,6°C -> scarto rispetto alla media 1989-2016: +2,5°C
  • T. media delle minime: 15,5°C (minima assoluta: 10,7°C l’8)
  • T. media delle massime: 24,7°C (massima assoluta: 31,5°C il 16)
  • T. media 1989-2016: 17,1 / 13,6 / 21,6°C

Leggermente meno caldo in proporzione il mese in collina che si discosta di 1,8°C dal valore di giugno 2003, tuttavia viene stabilito un nuovo record di temperatura massima. La media dei valori massimi (24,7°C) è seconda ai 26,2°C del 2003 ma viene raggiunta anche nel 2015, mese che a livello termico in Alta Langa molto si avvicina a quello di quest’anno, mentre al piano c’è stata una maggiore differenza tra i due. Appare molto lontano dai canoni attuali il 1992, il più freddo della serie, con un valore medio di appena 14,1°C.

Serole - T. media giugno

 

 

 ARTICOLO PUBBLICATO IL 25 GIUGNO

Nel mese di giugno 2017 l’alta pressione subtropicale di matrice nord-africana si è resa protagonista sull’Europa sud-occidentale per quasi la totalità del mese, fino ad ora trascorso (25 giugno) con due ondate particolarmente intense al Nord-Italia, che hanno raggiunto i picchi il 16 e poi il 23. Con ogni probabilità il mese chiuderà al Nord-Ovest come il 2° giugno più caldo da 250 anni, ovvero da quando esistono misurazioni strumentali (dal 1753 nel caso di Torino), a seconda delle zone con 0.5/1.5°C di scarto dal 2003, che ha avuto un’anomalia positiva eccezionale: 5.4°C a Torino dalla media 1971-2000, nell’Astigiano 4°C dalla media 1989-2016 a Montechiaro d’Asti e 4.3°C a Serole in Alta Langa. Se quindi il valore medio mensile non farà segnare un record, al contrario i picchi massimi avuti soprattutto durante la giornata del 23 giugno sono risultati inediti per il primo mese dell’estate meteorologica: in gran parte delle località alpine tra Torinese e Cuneese sono stati prossimi ai record assoluti di caldo, che spettano per lo più all’agosto 2003, e localmente anche superati.

Come già accennato, il picco della prima ondata di calore viene raggiunto il 16 giugno, data una massa d’aria molto calda in quota (19/20 gradi a 850 hPa, ovvero 1450 m in libera atmosfera), condizioni favoniche e l’assenza del vento di marino sul Basso Piemonte: si raggiungono 31/33°C in Alta Langa, valori diffusi di 34/36°C tra pianura e bassa collina con punte di 37/38°C tra Astigiano, Alessandrino e Cuneese. Al mattino permangono condizioni fortemente afose a causa degli elevati tassi d’umidità che portano il punto di rugiada a 22/23°C e l’indice di calore (che indica la temperatura percepita dal nostro organismo combinando quella dell’aria con l’umidità) a toccare il suo valore più alto intorno alle 13. In provincia di Asti il caldo maggiore è registrato in collina, poichè le temperature si discostano di pochi decimi di grado da quelle più elevate per il mese di giugno. Un nuovo record viene stabilito in due località:

  • Castagnole delle Lanze, Bric della Guardia 383 m: 34.4°C
  • Serole, Bric Puschera 765 m: 31.5°C

Se il dato di Serole non ha riscontri dall’inizio della serie nel 1989 oltrepassando i 31.3°C del 28/6/2005, va precisato che la centralina Arpa di Castagnole è in funzione dal 2007, perciò non era operativa nel giugno 2003 e 2005, in cui si sono misurati i valori più alti nell’Astigiano. A Montechiaro d’Asti (200 m) gli estremi di 19.1/35.9°C presentano un’anomalia positiva rispetto alla media 1989-2016 rispettivamente su minima e massima di 6.0°C e 8.6°C. Da rete ARPA Piemonte questi sono i dati massimi validati in regione:

  • Acqui Terme (AL) 215 m: 37.9°C
  • Basaluzzo (AL) 110 m: 37.7°C
  • Nizza Monferrato (AT) 138 m: 37.4°C
  • Villanova Solaro (CN) 267 m: 37.1°C
  • Novi Ligure (AL) 162 m: 37.0°C

Tuttavia la giornata che entra a pieno titolo nella storia climatica del Piemonte è un’altra: il 23 giugno. La massa d’aria in quota si presenta ancor più calda della settimana precedente: 21/22°C a 850 hPa. Si attivano condizioni di foehn lungo tutto l’arco alpino; localmente in alcune valli la disposizione del rilievo funge da sbarramento alle correnti da Nord-Ovest andando ad esaltare ulteriormente l’azione del vento di caduta e ciò porta a registrare alcuni valori isolati del tutto eccezionali e senza precedenti (un esempio è dato da quanto successo a Chiomonte che citiamo di seguito). Nonostante la brevità delle serie storiche dell’Arpa Piemonte (che iniziano non prima del 1988), se consideriamo l’agosto 2003 o altri mesi più recenti in cui sono avvenute ondate di caldo simili, come agosto 2012 o luglio 2015, possiamo reputare i valori raggiunti in alcune località alpine come i più elevati da almeno 250 anni.

I casi più eclatanti sono quelli di Pamparato, Demonte, Valdieri, Pontechianale, Frabosa Soprana nel Cuneese e Fenestrelle nel Torinese: in queste località le temperature hanno superano non solo i precedenti primati del mese di giugno, ma anche i più alti conosciuti, avuti nell’agosto 2003. Nel Cuneese si riscontrano fino a 35°C a 1000 m e 30°C a 1500 m: a questa quota fa più caldo che sulle Langhe tra 500 e 800 m dove le temperature si mantengono al di sotto dei 25°C per i venti di marino e l’elevata umidità. La centralina Arpa a Pamparato a quota 975 m in Val Casotto misura 35.8°C, un dato che si discosta di 4.8°C dal valore massimo del giugno 2003 e di sette decimi da quello assoluto dell’agosto dello stesso anno. Una stazione amatoriale Davis VP2 della rete TorinoMeteo nello stesso comune ed alla medesima quota, ma ubicata in condizioni differenti, registra valori di qualche grado inferiori: 31.7°C e 32.1°C il giorno successivo. Quando si effettuano paragoni del genere tra due stazioni collocate a poca distanza l’una dall’altra è bene tener presente alcuni fattori fondamentali:

  • prima di tutto si deve considerare in quale contesto si sono registrate le temperature: in questo caso le condizioni favoniche rendono possibili differenze di diversi gradi tra due località limitrofe, che possono essere interessate dal vento di caduta in modo differente. Il caso che meglio rappresenta quanto stiamo scrivendo è ciò che è avvenuto in Val Susa: a Chiomonte a quota 813 m la temperatura raggiunge i 37.3°C, mentre poco più a valle a Susa (520 m) non si superano i 35.1°C e più a monte a Salbertrand (1010 m) si hanno appena 32.3°C.
  • si deve tenere a mente che la temperatura massima in condizioni di cielo sereno misurata nei pressi del suolo sarà più elevata rispetto a quella rilevata a grandi altezze dal terreno per l’influenza radiante di quest’ultimo.

Anche la Valle d’Aosta fa registrare temperature elevate; lungo il fondovalle della Dora si riscontrano valori diffusi di 35/37°C. All’aeroporto di Saint Christophe (544 m) nei pressi del capoluogo aostano l’osservatorio in funzione dal 1978 rileva 37.4°C il 23 e 37.6°C il 24 giugno. Da tali valori si discosta una Davis VP2 ventilata 24 h sita nella periferia di Aosta (621 m), che registra rispettivamente 36.8°C e 37.3°C; a Nus Les Iles (534 m) si rilevano 36.3°C e 36.5°C.

 

Il caso di Torino: è record di caldo per giugno nel capoluogo?
C’è stata molta confusione intorno a questa notizia e molti l’hanno interpretata in maniera differente. Non è record di caldo nel capoluogo torinese, anche se solamente per due decimi di grado. Infatti la stazione di riferimento per il proseguimento della serie storica di Torino, la centralina Arpa di Via della Consolata, rileva una massima di 37.1°C, inferiori ai 37.3°C del 20 giugno 1858. Il dato  di 38.1°C registrato ai Giardini Reali è veritiero, ma la differenza di un grado è data proprio dalla diversa ubicazione dei due strumenti come accennavamo prima: la prima a grande altezza dal suolo, la seconda a 1.6 metri su prato erboso. La Società Meteorologica Italiana fa affidamento ai dati di Via della Consolata, proprio perchè è una stazione con caratteristiche “più urbane”, collocata in maniera simile ai vecchi osservatori, che hanno funzionato in passato in città tra il Settecento e il Novecento, elevati sempre di 20/30 metri dal piano. Purtroppo per la stazione ai Giardini Reali non avendo uno storico dati antecedente al 2004 non possiamo fare un confronto con il 2003. Tra le attuali centraline funzionanti, l’unica attiva anche nel 2003 è quella al Parco Vallere: quest’anno tocca i 36.5°C superando i 36.0°C del 2005, mentre nel 2003 arrivò a 35.7°C. Infatti, se sulle Alpi quasi dovunque il record di caldo per giugno spetta al 2003, in pianura ci fu un picco nel 2005 ancora superiore in alcune zone (il mese tuttavia fu molto meno caldo).

Riassumendo ecco le temperature massime nell’area urbana di Torino registrate il 23 giugno dalla rete ARPA Piemonte:

  • Giardini Reali: 38.1°C
  • Reiss Romoli: 37.8°C
  • Via della Consolata: 37.1°C
  • Alenia: 36.5°C
  • Parco Vallere: 36.5°C

A Moncalieri viene eguagliato il record di caldo, riportiamo quanto scrive la SMI sulla pagina facebook:

Oggi, 23 giugno, all’osservatorio SMI di Moncalieri (Collegio Carlo Alberto), con una temperatura massima di 38,9 °C in capannina (su torretta a 20 m dal suolo), è stato eguagliato il primato di caldo per il mese dall’inizio delle misure nel 1865, risalente al 28 giugno 1935 e al 13 giugno 2003. Il dato di 39,1 °C pubblicato sulla pagina web dell’osservatorio è il valore “grezzo”, da cui si ottiene 38,9 °C applicando l’equazione della curva di taratura stabilita dall’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, peraltro coerente con quanto indicato dal termometro a massima di precisione affiancato al sensore automatico (in foto). Si tratta di temperature 2-3 °C superiori a quanto si poteva rilevare su prato nei dintorni, tuttavia rilevate sulla torretta in condizioni pienamente omogenee con la serie storica ultrasecolare, per gli opportuni confronti con il passato.

38.9 a Moncalieri

Umidità e direzione del vento 23 giugno

Mentre il 23 giugno sull’ovest regione cadevano record storici, nell’Astigiano e nell’Alessandrino le temperature sono state più contenute a causa della maggior umidità, che ha permesso di non raggiungere i valori della settimana precedente. Nonostante la massa d’aria in quota fosse più calda rispetto al 16 giugno, al suolo la situazione è ben diversa; nella Langa astigiana a Serole (765 m) si registra una massima di appena 22.8°C, ben 9°C in meno rispetto alla settimana precedente. Esplicativa è l’immagine a lato, che mostra la direzione del vento e l’umidità al suolo sul Nord-Ovest italiano: evidente è la risalita di aria umida dal Mar Ligure su Langhe ed Appennino con valori percentuali del 60/80%, mentre lungo la pedemontana e nelle valli il colore giallo indica una condizione molto più secca. Il vento di marino soffiava costantemente con provenienza sud/sud-est a sud del Tanaro fin dal pomeriggio precedente tanto che, complici anche nubi stratificate in nottata, si registrano minime superiori ai 20°C sui settori meridionali di Astigiano ed Alessandrino, anche in quelle zone di fondovalle dove è raro rilevare valori oltre questa soglia. In particolare degne di nota sono le temperature di Nizza Monferrato (138 m) 22.4°C e di Mombaldone (187 m) 22.3°C: entrambe le centraline Arpa sono ubicate proprio lungo il corso rispettivamente di Belbo e Bormida e perciò in un punto favorevole al calo termico notturno. Si tratta di valori minimi prossimi ai più elevati noti (a Nizza nel caldo luglio 2010 la temperatura minima si ferma a 22.6°C il 13 del mese). A nord del Tanaro, grazie alla calma di vento notturna, il valore minimo è rappresentato dai 16.9°C di San Damiano (GAIA). Il vento di marino raggiunge le velocità più elevate tra la sera del 22 e la notte successiva: la stazione amatoriale di Fontanile (appartenente alla rete del Centro Meteo Lombardo) sulle colline poco a sud di Nizza misura una raffica di 53.1 km/h.

Queste sono tutte stazioni Arpa Piemonte tra Torinese e Cuneese che tra il 22 ed il 24 giugno hanno superato il precedente primato per il mese di giugno; vengono evidenziate le 6 che hanno registrato il valore più alto di sempre. Si tratta per lo più di località alpine o pedemontane, non mancano però nuovi record anche nella pianura torinese.

CUNEESE

  • Villanova Solaro 267 m: 39.2°C (giugno 2003: 36.6°C, agosto 2003: 39.7°C)
  • Cuneo, Cascina Vecchia 575 m: 36.8°C (giugno 2014: 33.9°C, agosto 2003: 37.2°C)
  • Pamparato 975 m (Val Casotto): 35.8°C (giugno 2003: 31.0°C, agosto 2003: 35.1°C) -> nuovo record assoluto
  • Demonte 765 m (Valle Stura): 35.1°C (giugno 2003: 33.3°C, agosto 2003: 34.5°C) -> nuovo record assoluto
  • Boves 575 m: 34.8°C (giugno 2012: 33.4°C, agosto 2003: 35.3°C)
  • Entracque, Diga la Piastra 950 m (Valle Gesso): 34.7°C (giugno 2003: 32.7°C, agosto 2003: 34.9°C)
  • San Damiano Macra 1095 m (Valle Maira): 32.7°C (giugno 2003: 32.1°C, agosto 2003: 34.8°C)
  • Chiusa Pesio 935 m (Valle Pesio): 32.7°C (giugno 2003 e 2006: 29.5°C, agosto 2003: 33.8°C)
  • Frabosa Sottana, Borello 1005 m (Val Corsaglia): 32.5°C (giugno 2003: 30.2°C, agosto 2003: 32.4°C) -> nuovo record assoluto
  • Peveragno, Pradeboni 985 m: 31.6°C (giugno 2003 e 2011: 30.3°C, agosto 2003: 33.8°C)
  • Valdieri terme 1390 m (Valle Gesso): 31.5°C (giugno 2003: 29.5°C, agosto 2003: 31.2°C) -> nuovo record assoluto
  • Acceglio 1610 m (Valle Maira): 30.7°C (giugno 2003: 28.8°C, agosto 2003: 30.9°C)
  • Vinadio, Neraissa 1433 m (Valle Gesso): 29.7°C (giugno 2003: 29.6°C, agosto 2003: 30.0°C)
  • Praly 1385 m (Val Pellice): 29.6°C (giugno 2003: 27.7°C, agosto 2003: 29.8°C)
  • Massello 1388 m (Val Pellice): 29.2°C (giugno 2003: 28.1°C, agosto 2003: 30.0°C)
  • Pontechianale 1575 m (Valle Varaita): 29.1°C (giugno 2003: 27.9°C, agosto 2003: 28.9°C) -> nuovo record assoluto
  • Bellino 1805 m (Valle Varaita): 28.2°C (giugno 2003: 26.9°C, agosto 2012: 29.0°C)
  • Paesana 1265 m (Valle Po): 28.1°C (giugno 2003: 28.0°C, agosto 2003: 31.4°C)
  • Argentera 1690 m (Valle Stura): 27.7°C (giugno 2003: 27.6°C, agosto 2003: 29.3°C)
  • Elva 1770 m (Valle Maira): 27.2°C (giugno 2003: 26.5°C, agosto 2003: 28.1°C)
  • Garessio, Monte Berlino 1765 m (Vale Tanaro): 26.0°C (giugno 2003: 25.1°C, luglio 2015: 26.6°C)
  • Salbertrand, le Selle 1980 m (Val Susa): 24.6°C (giugno 2003: 24.1°C, agosto 2003: 25.9°C)
  • Entracque, Diga del Chiotas 2020 m (Valle Gesso): 24.2°C (giugno 2002: 23.2°C, agosto 2003 e luglio 2015: 24.8°C)
  • Cesana Torinese, Colle Bercia 2200 m (Val Susa): 23.2°C (giugno 2011: 22.8°C, luglio 2015: 25.7°C)
  • Crissolo, Pian Giasset 2150 m (Valle Po): 22.7°C (giugno 2003: 22.3°C, luglio 2015: 23.7°C)
  • Sampeyre, Pian delle Baracche 2135 m (Valle Varaita): 22.9°C (giugno 2003: 22.0°C, luglio 2015: 23.9°C)
  • Vinadio, Colle Lombara 2305 m (Valle Stura): 21.1°C (giugno 2003: 20.6°C, luglio 2015: 23.7°C)
  • Entracque, Rocca dell’Abisso 2753 m (Valle Gesso): 18.9°C (giugno 2011: 17.8°C, luglio 2015: 19.7°C)

 

TORINESE

  • Chiomonte, Finiere 813 m (Val Susa): 37.3°C (giugno 2003: 34.9°C, agosto 2003: 39.1°C)
  • Moncalieri, Bauducchi 226 m: 36.5°C (giugno 2003: 35.8°C, agosto 2003 e 2012: 38.2°C)
  • Carmagnola 232 m: 36.5°C (giugno 2013: 36.2°C, agosto 2003: 38.1°C)
  • Caluso 257 m: 36.5°C (giugno 2014: 36.1°C, agosto 2003: 38.5°C)
  • Torino Vallere 239 m: 36.5°C (giugno 2005: 36.0°C, agosto 2003: 39.7°C)
  • Santena 238 m: 36.6°C (giugno 2005: 35.6°C, agosto 2003: 38.9°C)
  • Avigliana 340 m: 35.8°C (giugno 2005: 35.5°C, agosto 2003: 39.8°C)
  • Trana 371 m: 35.3°C (giugno 2016: 34.6°C, agosto 2003: 37.8°C)
  • Susa, Pietrastretta 520 m: 35.1°C (giugno 2003: 34.5°C, agosto 2003: 35.5°C)
  • Piverone 230 m: 35.1°C (giugno 2014: 35.0°C, agosto 2003: 38.6°C)
  • Lanzo Torinese 580 m: 34.4°C (giugno 2016: 32.9°C, agosto 2003: 37.2°C)
  • Borgone 400 m (Val Susa): 34.2°C (giugno 2003: 33.8°C, agosto 2003: 38.1°C)
  • Luserna San Giovanni 475 m (Val Pellice): 34.0°C (giugno 2005: 33.6°C, agosto 2003: 35.6°C)
  • Saluzzzo 535 m: 33.6°C (giugno 2005: 33.5°C, agosto 2003: 36.2°C)
  • Pino Torinese 619 m: 34.1°C (giugno 2005: 33.3°C, agosto 2003: 36.4°C)
  • Oulx, Gad 1065 m (Val Susa): 33.0°C (giugno 2004: 31.9°C, agosto 2003: 35.0°C)
  • Sparone 550 m (Valle Orco): 32.7°C (giugno 2003: 32.3°C, agosto 2003: 35.4°C)
  • Salbertrand 1010 m (Val Susa): 32.6°C (giugno 2004: 30.2°C, agosto 2003: 33.8°C)
  • Lanzo Torinese 540 m: 32.6°C (giugno 2005: 32.5°C, agosto 2003: 36.9°C)
  • Oulx, Beaulard 1149 m (Val Susa): 31.6°C (giugno 2004: 30.0°C, agosto 2003: 33.1°C)
  • Giaglione, Val Clarea 1135 m (Val Susa): 31.5°C (giugno 2003: 30.9°C, agosto 2003: 35.0°C)
  • Groscavallo, Forno Alpi Graie 1215 m (Val Grande di Lanzo): 30.6°C (giugno 2003: 27.9°C, agosto 2003: 30.9°C)
  • Pragelato, Trampolino a valle 1525 m (Val Pellice): 29.5°C (giugno 2003: 29.0°C, agosto 2003: 30.1°C)
  • Locana, Bertodasco 1120 m (Valle Orco): 29.4°C (giugno 2015: 27.6°C, agosto 2003: 32.5°C)
  • Fenestrelle, Pra’ Catinat 1670 m (Val Chisone): 29.2°C (giugno 2003: 27.0°C, agosto 2003: 28.8°C) -> nuovo record assoluto
  • Bardonecchia, Pian del Sole 1585 m: 29.1°C (giugno 2005: 28.4°C, agosto 2003: 30.4°C)
  • Venaus, Barcenisio 1525 m (Val Susa): 28.4°C (giugno 2004: 27.2°C, agosto 2003: 31.7°C)
  • Bobbio Pellice 1312 m (Val Pellice): 28.3°C (giugno 2003: 27.5°C, agosto 2003: 32.5°C)
  • Valprato Soana, Piamprato 1555 m (Val Soana): 28.2°C (giugno 2003 e 2016: 26.6°C, agosto 2003: 29.5°C)
  • Condove, Prarotto 1440 m (Val Susa): 28.0°C (giugno 2003: 25.6°C, agosto 2003: 28.2°C)
  • Sauze di Cesana 1840 m: 27.0°C (giugno 2003: 26.1°C, agosto 2012: 28.7°C)
  • Colleretto 1240 m (Valle Orco): 26.9°C (giugno 2005: 26.8°C, agosto 2003: 29.5°C)
  • Oulx, Chateau Beaulard 1800 m (Val Susa): 26.6°C (giugno 2003: 25.7°C, agosto 2003: 28.0°C)
  • Monastero di Lanzo, Chiaves 1617 m: 26.4°C (giugno 2005: 25.7°C, agosto 2003: 26.9°C)
  • Sestriere 2020 m: 25.6°C (giugno 2003: 25.5°C, luglio 2015: 26.7°C)
  • Usseglio, Malciaussia 1800 m (Val di Viù): 25.3°C (giugno 2003 e 2004: 24.6°C, agosto 2003: 27.0°C)
  • Andrate Pinalba 1580 m: 24.5°C (giugno 2002: 24.4°C, agosto 2003: 25.9°C)
  • Sestriere Alpette 2250 m: 22.3°C (giugno 2003: 22.1°C, agosto 2012: 25.8°C)
  • Bobbio Pellice, Colle Barant 2294 m (Val Pellice): 21.8°C (giugno 2011: 21.7°C, luglio 2015: 22.9°C)

 

Conclusioni
Che si tratti di record o no, la sostanza poco cambia. Stiamo vivendo un periodo assolutamente fuori dalla normalità con continui periodi di temperatura sopra la media da inizio anno. In questo grafico elaborato da ARPA Piemonte possiamo apprezzare la curva delle temperatura giornaliera media del Piemonte nel periodo 1971-2000 (con i rispettivi massimi e minimi dal 1958 ad oggi) ed il discostamento da essa che si ha dal gennaio 2017: è evidente la prevalenza delle aree colorate in rosso rispetto a quelle blu, segno di una netta anomalia termica positiva.

Temperatura media Piemonte 2017

Giunti al 25 giugno questa è l’anomalia termica dei primi 24 giorni del mese sull’Europa, mostrata dalla cartina elaborata da WeatherBELL, la quale evidenzia con diverse sfumature di rosso i valori sopra la media di riferimento 1981-2010; si raggiungono fino a 4/5°C di anomalia positiva tra la penisola iberica e l’area alpina. Di seguito proponiamo un confronto fra i valori registrati tra i valori registrati nel 2003 e nel 2017 da una stazione meteo ad alta quota; in particolare abbiamo scelto la centralina Arpa sita sulla punta nord della Gran Vaudala, a 3272 m nei pressi del confine con la Valle d’Aosta:

  • giugno 2003: media mensile 5.0°C (2.4/8.3°C)
  • giugno 2017 fino al 24: media mensile 4.5°C (1.2/9.0°C)

Tra una settimana tireremo le somme con più precisione per valutare questo mese di giugno 2017 con tutti i dati completi.

Anomali sull'Europa 1-24 giugno 2017

 

Paolo Faggella

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