Temporale 9 aprile 2019: prima struttura dell’anno
Nel pomeriggio un modesto nucleo si forma sui settori occidentali al confine con la provincia di Torino, rimanendo sempre al confine fra le due province. Trattandosi del primo cumulonembo dell’anno, merita di essere ricordato, anche se non assunse mai notevole intensità:

Nessuna stazione risultò essere interessata dalle precipitazioni, questa la sua struttura vista da Santo Stefano Belbo (foto: Stefano Salvatore):

Temporale 10 aprile 2019
Nel pomeriggio alcuni rovesci si formano a macchia di leopardo, grazie a un flusso umido da est; si tratta di deboli fenomeni temporaleschi che non scaricano più di 2-3 mm laddove colpiscono, ma uno di essi acquista decisamente intensità, dando vita ad un temporale a tutti gli effetti. Esso transita nella punta meridionale della nostra provincia, colpendo i comuni della Langa astigiana:

Da segnalare i 12.4 mm caduti presso la stazione di Serole Bric Puschera (Arpa) a 765 m.

Temporale 26 aprile 2019
Giornata estremamente temporalesca: in tarda mattinata l’entrata dell’aria secca in quota attiva la ”dry-line”, creata dalla convergenza fra venti secchi da nord-ovest e ventilazione di marino da sud-est. Si forma dunque una notevole linea di temporali dal Lago Maggiore all’Astigiano/Alessandrino, con i primi forti temporali associati a grandine che interessano i settori a est di Asti:

Quando il primo temporale sembra essere sfilato verso est, si riattiva la convergenza con nuovi nuclei concentrati fra Nizza Monferrato, Incisa e i comuni limitrofi, dove si abbatte un’altra violenta grandinata:

Infine a metà pomeriggio, altri nuclei prendono il via sulle Langhe cuneesi e si spostano verso est, uno di essi colpisce anche Asti, dove gli accumuli non superano i 2-5 mm (grandine molle):

Fra gli accumuli si segnalano: 25.6 mm a San Marzano (Agrometeo), 18.8 mm a Nizza Monferrato (Arpa), 17.8 mm a Canelli (Agrometeo), 15.4 mm a Vaglio Serra (Agrometeo), 13.6 mm a Nizza Monferrato (Agrometeo), 11.6 mm a Castelboglione (Agrometeo), 9.4 mm ad Agliano (Agrometeo), 8.4 mm a Vinchio (Agrometeo), 6.8 mm a Mombaldone (Arpa).

Le foto che ci giungono da Nizza sono notevoli se si considera il periodo, con uno strato di grandine che imbianca il paesaggio:

Il giorno successivo fra Langa Astigiana e Cuneese sono ancora visibili incredibili accumuli di grandine residua, qui ci troviamo a Castello Uzzone, sulla Langa cuneese:

Temporale 4 maggio 2019
Nella serata è previsto l’ingresso di un fronte freddo in quota associato ad una notevole colata di aria artica da nord, elemento che favorisce la formazione di alcuni temporali; sebbene il clou rimanga fra Vercellese e Novarese, una piccola cella si forma sui settori nord-occidentali della provincia e muove verso il capoluogo, perdendo comunque in potenza nel suo percorso. Passato il capoluogo, riacquista potenza, con nuove imponenti fulminazioni visibili dalla città:

Fra gli accumuli spiccano: 33.8 mm a Tonengo (Arpa), 9.0 mm di Buttigliera (Arpa), 3.6 mm di Cerro Tanaro (Gaia) e San Damiano (Arpa), 2.8 mm di Castelnuovo Don Bosco (Agrometeo).

Il temporale, come già accennato, dà vita a splendide fulminazioni, eccole riprese nella spettacolare foto di Stefano Salvatore, scattata dalle colline di Castiglione Tinella:


Temporale 11 maggio 2019

Per la giornata dell’11 maggio i modelli propongono una notevole instabilità, a causa dell’afflusso di aria fredda da nord; nel pomeriggio infatti un’estesa linea temporalesca prende il via dalla pedemontana nord-occidentale e muove rapidamente verso sud-est, in direzione di Astigiano ed Alessandrino. La linea incredibilmente rigenera verso sud, interessando i settori settentrionali della provincia, dove si osservano i fenomeni più intensi con grandine fino a 3-4 cm. Successivamente prosegue verso sud, colpendo anche Asti e i settori meridionali della provincia. Questa l’animazione completa:

Questi gli accumuli ad Asti:

  • 3.4 mm presso la stazione meteo dell’Arpa Piemonte Asti nord
  • 3.8 mm presso la stazione meteo dell’Arpa Piemonte Asti Tanaro
  • 5.5 mm all’osservatorio a 500 m da Viatosto
  • 5.0 mm all’osservatorio nel quartiere Don Bosco
  • 2.1 mm presso la stazione meteo amatoriale in zona Borbore
  • 5.4 mm presso la stazione in via Olaf Palme
  • 6.0 mm ad Asti est (Gaia)

In provincia si rilevano: 19.2 mm a Piovà Massaia (Amatoriale), 16.8 mm a Penango (Agrometeo), 15.2 mm a Tonengo (Arpa), 14.0 mm a Cocconato (Agrometeo), 11.2 mm a Castagnole Lanze (Agrometeo), 8.8 mm a Castagnole Lanze (Arpa).

Ciò che stupisce di questo temporale è la vastità delle aree interessate dalla grandine: tramite i nostri gruppi Facebook e Telegram, ci sono giunte segnalazioni di grandinate un po’ ovunque, dai settori settentrionali fino alle zone a sud del Tanaro, passando per Asti dove i chicchi hanno assunto dimensione intorno a 1/1.5 cm. Il clou dei fenomeni si è scaricato con tutta probabilità sulle zone a nord di Asti, specie sui settori nord-occidentali, dove a tratti il temporale ha assunto caratteristiche supercellulari. Nei seguenti due scatti ci troviamo a Piovà Massaia, al confine con la provincia di Torino:

La dimensione della grandine a Cocconato:

Forte grandinata anche a Tonco:

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