[Meteo medio termine] Lunga fase con aria artica da nord e a tratti neve anche a bassa quota

TENDENZA 17 – 25 APRILE 2024

Negli ultimi giorni le temperature hanno subito un deciso calo, grazie ad aria artica più fredda affluita da nord: quello però che è doveroso specificare, è che le temperature (fino ad oggi, 17 aprile), sono tornate pressochè nella media del periodo, mentre la vera anomalia è rappresentata dalle massime a 27-28°C dello scorso week-end, nonchè dallo zero termico ad oltre 4000 m in montagna. Nei prossimi giorni tuttavia i contributi freddi da nord diverranno più significativi, facendo calare ulteriormente le temperature su valori nel complesso sotto la media. Complessivamente però, l’anomalia negativa sarà meno pronunciata rispetto a quella positiva del week-end scorso, segno del carattere assolutamente eccezionale della fase calda e non del ”freddo” in arrivo, che sicuramente trova diversi precedenti in passato.

Fino a sabato ci attendono condizioni molto variabili, con nevicate fino alle medie quote (1000 m circa) tra Valle d’Aosta e VCO, per contributi umidi da NW che daranno vita al classico fenomeno dello sfondamento, premiando soprattutto le aree di confine tra Rutor, Bianco, fino a Cervino/Rosa. Solamente la giornata di giovedì 18 aprile vedrà la possibilità di rovesci e temporali a tratti più diffusi anche in pianura, per un impulso freddo in ingresso da NE. Venerdì 19 la giornata si aprirà invece soleggiata con gelate anche diffuse all’alba nei fondovalle e zone di pianura del Piemonte, in particolare tra le colline di Langhe, Roero, Astigiano e Alessandrino, che abbiamo imparato a conoscere per le notevoli capacità di toccare picchi ”estremi” di freddo. Dato lo stato avanzato dello sviluppo vegetativo, questo sicuramente potrebbe rappresentare un pericolo per le colture.

Tra il pomeriggio/sera di venerdì nuovo aumento delle nubi sulle Alpi settentrionali e nuove nevicate nella notte su sabato per sfondamento, questa volta più corpose, con imbiancate possibili fino a 1000-1200 m e accumuli fino a 20-30 cm sulle aree di confine della Vallèè. Sabato ci accorgeremo anche altrove di questa perturbazione in quanto ci attende una nuova ”sventagliata” da nord, con foehn intenso in pianura e forti venti in quota, ma la vivace ventilazione a tutte le quote è un po il leit motiv di questa settimana. Tra venerdì e sabato assisteremo anche un temporaneo aumento delle temperature, specie in quota e soprattutto sul Piemonte centro-meridionale, mentre più a nord i valori saranno più bassi.

Quello su cui però merita davvero spendere due parole è la possibile evoluzione attesa per la prossima settimana, in quanto sembra molto probabile che la circolazione fredda possa proseguire, con nuovo rischio di gelate a bassa quota, ma soprattutto dinamiche più umide con precipitazioni, grazie alla formazione qua e là di minimi di bassa pressione proficui per il nord-ovest:

Dalla carta soprastante potete notare un evoluzione davvero interessante per la giornata di lunedì 22, quando una goccia perturbata potrebbe aggirare l’arco alpino da nord e tuffarsi sul golfo del Leone, creando quindi i presupposti per una bassa pressione e precipitazioni diffuse al nord-ovest. Inutile analizzare i dettagli, ma data l’aria fredda precedentemente affluita, con questa dinamica la neve potrebbe tornare davvero a bassissima quota, sicuramente in collina dai 500 m e in pianura sul cuneese, nonchè probabilmente anche sul fondovalle aostano, ma non si esclude anche più in basso.

Sembra incredibile, ma dopo una fase tipicamente estiva, siamo nuovamente qui ad analizzare dinamica prettamente invernali. Passata la perturbazione di inizio prossima settimana, nuove precipitazioni e nevicate a bassa quota potrebbero interessare il nord-ovest, ma ci stiamo spingendo davvero troppo in là temporalmente… insomma, bentornata primavera!

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