Nei prossimi giorni diverse perturbazioni interesseranno la Valle d’Aosta, dapprima associate a correnti meridionali e poi a correnti occidentali. A tratti gli accumuli attesi a 2000 m potranno essere anche abbondanti, merita dunque spendere qualche parola a riguardo, specie per la zona del Monte Bianco ad ora favorita.
Fase 1: venerdì 20 dicembre
Nella giornata di domani, venerdì 20 dicembre, una forte libecciata interesserà il nord-Italia, con precipitazioni intense sui settori orientali della nostra regione e sulla zona del Bianco. Il problema sarà soprattutto la quota neve, inizialmente oltre i 1500 m, ma nel corso della giornata, grazie alle precipitazioni intense, subirà un progressivo calo, fin verso i 1000-1200 m, specie sulla Vallèè occidentale. I massimi precipitativi saranno osservati sui settori al confine con il Piemonte (Val di Gressoney e Val di Champorcher), dove a 2000 m gli accumuli potranno raggiungere anche i 50 cm, come anche sul Monte Bianco. 20-30 cm sulle altre valli sud-orientali, più riparate invece le valli centrali, medio bassa valle del San Bernardo e le tre valli sud-occidentali (Rhemes, Valgrisenche e Valsavarenche, ad eccezione delle testate). Sul finire delle precipitazioni i fiocchi potranno arrivare anche a 1000/1200 m.
Fase 2: sfondamenti da sabato sera
La giornata di sabato, specie la mattina, vedrà una fugace apparizione del sole, ma già dal pomeriggio il cielo si coprirà e tornerà a nevicare, per nuovi fronti in arrivo dalla Francia. Questa volta le zone maggiormente colpite saranno quelle occidentali, con accumuli abbondanti sulle zone di confine: Valdigne, Valli del San Bernardo e Valgrisenche quelle più colpite, con accumuli via via minori spostandosi verso est, ad eccezioni della testata valliva della Valtournenche e del massiccio del Monte Rosa. Per darvi un’idea degli accumuli vi riproponiamo come sempre l’uscita del modello con risoluzione ad 1 km di meteologix, ma attenzione perchè gli accumuli mostrati non sono quelli attesi fino a fine ”fase perturbata”, bensì fino alle 13 di domenica 22 dicembre. Mancherebbero infatti all’appello ancora le precipitazioni delle successive 12 ore, di lunedì 23 e dell’intera giornata di martedì 24.
Come potete già vedere, sulla dorsale del Bianco compaiono valori anche oltre i 100 mm, a fine evento potrebbero raggiungersi anche i 250-300 mm, quindi nevicate estremamente consistenti in quota. In linea teorica 250 mm di precipitazioni potrebbero corrispondere a quasi 2 metri di neve, tuttavia in quota la ventilazione renderà difficile una misura precisa della neve caduta, ma comunque si attendono precipitazioni consistenti! La quota neve rimane ad ora una delle più grandi variabili, sicuramente sotto i 1000 m sarà quasi sempre pioggia, con una quota neve altalenante. Con un certo grado di fiducia possiamo affermare che dai 1500 m la precipitazione sarà interamente nevosa, salvo una possibile fugace scaldata attesa lunedì sera. Nelle valli più strette potrebbe riuscire a nevicare anche fino a 1000 m, ma tutto sarà in funzione anche di quanto freddo si riuscirà ad accumulare sabato mattina con le schiarite: questa volta infatti non sarà presente alcun cuscino freddo a preservare il fiocco fino a bassa quota. Con il termine delle precipitazioni (martedì) è atteso l’ingresso di aria fredda da nord, con possibile calo della quota neve sotto i 1000 m, ma ormai le precipitazioni saranno in via di cessazione.


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