Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.
L’inverno meteorologico (1 dicembre 2019 – 29 febbraio 2020) sta volgendo al termine, ma la stagione non è mai veramente decollata: al suolo posto temperature miti ed assenza di nevicate al piano, per un trimestre dalle condizioni più autunnali che invernali. Nei prossimi giorni sarà ancora la primavera a dominare, con una nuova rimonta di alta pressione proprio nel week-end, quando lo zero termico raggiungerà anche i 4000 m nel cuneese:
Il clou di questa fase mite è atteso tra domenica e lunedì, soprattutto quest’ultimo, quando le massime in pianura potranno raggiungere valori diffusamente intorno ai +20°C, anche oltre sul cuneese, in virtù di una modesta compressione favonica che faciliterà l’ascesa termica. Successivamente le temperature tenderanno gradualmente a calare, anche se rimarranno quasi certamente oltre la norma, con massime intorno ai +15°C, valori attesi grosso modo nella seconda metà di marzo. Potrebbe seguire un nuovo periodo con fronti perturbati in transito a nord delle Alpi e nevicate sui settori di confine, mentre sul versante sud alpino dominerà ancora il sole con refoli favonici a tratti.

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