TENDENZA 8 – 16 DICEMBRE 2022

Nello scorso articolo avevamo annunciato una possibile configurazione da neve nell’attuale settimana ed analizzando i modelli grosso modo sembra essere tutto confermato: il maggiore ostacolo sarà rappresentato dalle correnti con cui la perturbazione si paleserà, il libeccio, le quali andranno a porre in parziale ombra pluviometrica il Piemonte. Per questo motivo dunque le precipitazioni saranno piuttosto scarse e potrebbero impedire al fiocco di giungere intatto fino in pianura, mentre in collina dai 3-400 m la neve pare ormai sicura. Non aspettiamoci però accumuli significativi, si tratterà al più di neve bagnata in pianura con possibilità di accumuli molto scarse e ridotte ad un velo.

Passando oltre, continuerà la circolazione atlantica fredda osservata nei giorni precedenti e la stessa bassa pressione incentrata a nord delle Alpi si renderà responsabile di un ulteriore impulso nel week-end, questa volta ancora più orientale e dunque non in grado di apportare precipitazioni degne di nota, se non sui confini:

Assisteremo dunque all’ingresso di venti di fohen nelle valli alpine già da sabato, in deciso rinforzo domenica e con possibilità di raggiungere anche le nostre zone: sicuramente i venti secchi si faranno percepire in collina, mentre in pianura sarà ancora da valutare la presenza del foehn. I venti di caduta precederanno l’ingresso di aria gelida con isoterme fino a -10/-12°C sulle Alpi nella giornata di domenica; il freddo si percepirà nelle giornate seguenti anche in pianura, una volta placato il foehn, con forte inversione termica e minime anche inferiori ai -5°C all’alba nelle valli (non si esclude che qualche località possa avvicinarsi anche ai -10°C). Con la nuova settimana continueremo ad avere temperature pienamente invernali, seppur con un graduale ritorno in media intorno a metà mese. Mancheranno però le precipitazioni, le quali potrebbero risultare nevose visto il profilo termico eccellente. Attendiamo ancora qualche giorno, i modelli stanno faticando molto ad inquadrare l’evoluzione meteo già dopo 3-5 giorni e le sorprese potrebbero essere dietro l’angolo.

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