*Testo tratto da un post su Facebook (Dati Meteo Asti) pubblicato in data 18/12/2022*
Pomeriggio gelido quello di ieri – 17 dicembre 2022 – tra Villanova d’Asti e Dusino San Michele, all’estremità orientale della pianura che geograficamente e geologicamente appartiene al Pianalto o Altopiano di Poirino. Con neve al suolo questa è una delle aree dove solitamente si registrano le temperature più basse grazie all’orografia del territorio.
Si tratta di una zona pianeggiante situata ad est del fiume Po e compresa tra gli abitati di Chieri, Santena, Carmagnola, Sommariva Bosco, Pralormo, Villanova e Buttigliera d’Asti, con al suo centro Poirino.
Qui, come sulle pianure a sud del capoluogo sabaudo tra Basso Torinese ed Alto Cuneese, la temperatura anche in pieno giorno e con cielo sereno è rimasta inferiore agli 0°C, portando a ciò che in gergo viene definita “giornata di ghiaccio”.
Guardando la nostra rete di stazioni si può notare come solo una ristretta area dell’Ovest Astigiano abbia sperimentato temperature massime intorno o inferiori agli 0°C.
Il valore più basso con -0,2°C spetta a Dusino San Michele ed è stato peraltro registrato in zona urbana, nelle campagne lungo i corsi d’acqua non sono da escludere valori massimi di -1/-2°C. Tutto ciò mentre a quote collinari tra Monferrato e Langhe le temperature raggiungevano punte di 10/11°C in un’atmosfera molto più mite.
Le basse temperature sulle pianure in pieno giorno di cui vi abbiamo parlato, sono rese possibili dall’EFFETTO ALBEDO DELLA NEVE: questo fenomeno è il risultato del fatto che la neve ha un colore bianco e di conseguenza ha un elevato potere riflettente. Perciò un manto nevoso uniforme a coprire il terreno comporta la riflessione di gran parte dei raggi solari e dell’energia del sole verso l’alto e quindi anche la sua dispersione.
Gli effetti di questo fenomeno sulle temperature si possono apprezzare al meglio in zone pianeggianti o in modeste depressioni, dove per cause orografiche il freddo è portato a ristagnare, e dove è presente un vasto orizzonte visibile del cielo (Sky View Factor, ndr), fattore che permette una maggiore dispersione del calore in atmosfera.


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