TENDENZA 24 LUGLIO – 2 AGOSTO 2023
Siamo ufficialmente entrati nell’ultima decade di luglio, ma caldo e afa non accennano a mollare la presa: in quota infatti le temperature sono già calate di qualche grado, ma a bassa quota non sembra essere cambiato molto, in quanto l’intera Pianura Padana si trova ancora avvolta in una massa d’aria calda e umida, lasciata in eredità dalla precedente ondata di caldo. Nei prossimi giorni tuttavia arriverà l’elemento fondamentale per garantire un deciso ricambio di masse d’aria al suolo, ovvero un affondo perturbato da ovest verso est, con sventagliata di temporali prima ed ingresso del fronte freddo, preceduto probabilmente dal foehn fino in pianura nella serata di martedì.
Si comincia domani, lunedì 24 luglio, con temporali intensi associati a grandine e nubifragi, in graduale spostamento dalle Alpi verso le pianure dove acquisiranno decisamente intensità, data l’elevata quantità di energia disponibile. I fenomeni si concentreranno, come spesso accade, soprattutto sulle Alpi e sulle pianure a nord del Po, ma in generale un passaggio temporalesco sarà possibile in serata anche sulle aree a sud del Po. Martedì attesi ancora temporali, soprattutto sulle aree collinari tra Monferrato, Langhe e Roero, prima del definitivo ingresso di aria secca in pianura associata al fronte freddo. Da segnalare anche inoltre il brusco calo dello zero termico in quota martedì, con valori fino a 2500/2700 m sui confini tra Valle d’Aosta e Ossola: su tali aree sono attesi anche nuclei da sfondamento che potrebbero dar vita a nevicare anche a tratti fino a 2000-2200 m, specie nelle aree tra Cervino, Rosa e Bianco.
Da mercoledì si avvertirà maggiormente il calo termico anche in pianura, grazie anche alla discesa serale e notturna, con minime mercoledì mattina che potrebbero scendere anche localmente al di sotto dei 10°C nelle zone più fredde. Le massime rimarranno invece in linea con il periodo o anche leggermente al di sopra delle medie, grazie alla compressione adiabatica, dunque in pianura caldo sì, ma secco e con rapida discesa serale. Dal fine settimana le temperature potrebbero tornare ad aumentare grazie ad un nuovo promontorio di alta pressione africana, anche se potrebbe durare poco ed essere inserita in un contesto ancora instabile, specie sulle Alpi (da confermare).


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