TENDENZA 19 – 27 OTTOBRE 2023

Dopo una prima metà di ottobre calda ed estiva, lo scenario è decisamente cambiato e sembra essere arrivato il vero autunno: le temperature si sono portate su valori prossimi alla media, grazie ad aria più fredda giunta da nord lo scorso week-end, mentre dai modelli diventa sempre più probabile il primo vero peggioramento autunnale.

La perturbazione sarà attivata da un’intensa saccatura in discesa da nord, la quale graviterà intorno ad un minimo di bassa pressione in movimento da sud verso nord in Francia nella giornata di venerdì: come spesso accade ormai da qualche anno le correnti si disporranno prettamente di libeccio, ovvero da sud-ovest, anche se molto probabilmente il flusso predominante nella giornata di venerdì, quando transiterà il clou della perturbazione, sarà da S/SW, consentendo dunque precipitazioni anche sulle pianure, quanto meno sulle aree del Basso Piemonte:

Cosa aspettarsi dunque? Innanzitutto durante il pre-frontale, atteso nella giornata di domani, giovedì 19 ottobre, assisteremo molto probabilmente alla formazione di una convergenza fra vento da nord e Scirocco in un’area compresa grosso modo fra Genova e il primo Levante Ligure. Questo determinerà molto probabilmente la formazione di un temporale autorigenerante, che insisterà su tali zone (molto probabilmente appena a est di Genova). Per maggiori dettagli vi rimandiamo agli amici di Limet, molto più esperti nell’identificare le aree a rischio in tali situazioni.

Grande punto interrogativo invece per la giornata di venerdì, quando specie nella prima parte della giornata, i fenomeni assumeranno carattere diffuso con anche rovesci e temporali sulle aree a confine con la Liguria; le carte questa sera (18 ottobre) destano un po’ di preoccupazione, perchè chi più, chi meno, mostrano picchi di precipitazione piuttosto ingenti in un’area tristemente nota per l’alluvione del 2-3 ottobre 2020, ovvero tra Alpi Marittime/Liguri, Val Roya e Imperiese:

La carta mostrata sopra è solo una delle tante emissioni e possibili evoluzioni: potete notare molto bene i picchi fino a 200-250 mm sullo spartiacque cuneese fra Alpi Marittime e Val Roya, esattamente come successo 3 anni fa. Proprio queste configurazioni con correnti da SW molto tese rappresentano le peggiori in assoluto per tali aree, in quanto in grado di scaricare quantitativi ingenti di pioggia in poco tempo per i temporali autorigeneranti che si ivi formerebbero; ad oggi è praticamente impossibile stabilire se questa sarà effettivamente l’evoluzione che si realizzerà e sarà necessario valutare con estrema cura anche le uscite modellistiche della giornata di giovedì 19 ottobre, al termine della quale il margine di errore sarà ancora elevatissimo. Questo perchè un temporale autorigenerante, nella sua esatta posizione, rappresenta quanto di più difficile da prevedere; abbiamo comunque voluto citarvi questa possibilità, per vostra conoscenza, specie se abbiate attività in programma per tale data in quella zona.

Precipiterà in maniera abbondante anche nell’area del VCO e sulla Valle d’Aosta orientale in misura minore, ma queste aree in generale, specie il Verbano, possono sopportare quantitativi di pioggia decisamente più elevati. Come andrà alle alte quote invece? La quota neve oscillerà molto a seconda delle zone, over 3000 m nel cuneese e prime valli del Torinese molto esposte al flusso mite da sud-ovest, meglio invece per le aree settentrionali di confine con la Svizzera, dove il limite neve si attesterà intorno ai 2600-2800 m venerdì mattina, per poi risalire fino a 2800-3000 m nel cuore della giornata e calare in serata anche fino a 2000-2200 m sotto gli ultimi fenomeni. A 3000 m tra Cervino, Monte Rosa e Verbano sono attesi accumuli anche di 40-50 cm, con punte superiori nel Verbano; tutto dipenderà anche dalla quota neve e da quanto il richiamo caldo sarà intenso.

Sabato il tempo migliorerà gradualmente, seppur con fenomeni attesi ancora sui confini settentrionali per le correnti da NW; domenica ci attende molto probabilmente una giornata soleggiata, in attesa di un possibile guasto del tempo fra lunedì e martedì prossimi, seguito poi da nuove possibili precipitazioni con correnti più occidentali. La seconda metà di ottobre sembra voglia davvero abbracciare la dinamicità ed il vero autunno…

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