TENDENZA 26 OTTOBRE – 3 NOVEMBRE 2023
Anche ottobre sta per volgere alla conclusione e lo farà con un tempo decisamente autunnale, caratterizzato da frequenti fronti perturbati in arrivo e dunque spiccata variabilità. Si comincia domani, giovedì 26 ottobre, con il classico sfondamento da ovest che premierà soprattutto le aree di confine e la Vallèè in primis, dove in quota le nevicate diverranno fitte ed intense dai 2500 m, in calo fino a 2000 m e saranno in grado di scaricare accumuli anche di 50-70 cm a 3000 m, specie nella zona del Bianco.
Venerdì tornerà a splendere il sole ovunque, salvo residui fenomeni sui settori settentrionali, e, grazie ad una componente favonica modesta, le temperature torneranno ad aumentare toccando probabilmente anche i 20/22°C in pianura con una parentesi mite che ormai fa parte sempre più del nostro clima. Sabato soleggiato, ma già da domenica si cominceranno a percepire le prime avvisaglie di un nuovo e graduale cambiamento, per via del sempre presente flusso perturbato occidentale che comincerà ad addensare nuove nubi su tutto il nord-ovest:

Molti dubbi persistono ancora sulla giornata di lunedì, che potrebbe trascorrere più grigia, ma ancora senza precipitazioni degne di nota (quanto meno fino alla sera), seguita invece da una possibile perturbazione nella giornata di Halloween, ad oggi difficile dire se con precipitazioni anche sul versante sud alpino oppure – se come sembra più probabile – nuovamente accompagnata da correnti da ovest e quindi fenomeni soprattutto sui settori di confine. A livello termico, dopo la mitezza di venerdì, i valori tenderanno a portarsi nuovamente verso le medie del periodo o poco oltre, mentre in quota lo zero termico rimarrà sempre fra 2500 e 3000 m, sicuramente più caldo della norma, ma non in maniera così eccessiva.
Il periodo 1-4 novembre potrebbe riservare diverse dal punto di vista precipitativo: grazie ad una nuova imposizione del flusso zonale atlantico, potremmo assistere a nuovi fronti perturbati accompagnati a correnti occidentali e quindi poco proficui sulle pianure; basta tuttavia poco perchè gli effetti sul territorio siano differenti, quindi non fasciamoci la testa prima del dovuto. Questa infatti risulta ancora essere una tendenza decisamente poco chiara, dunque ulteriori aggiornamenti saranno necessari nei prossimi giorni per comprendere meglio l’evoluzione della prima parte di novembre 2023.

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