Nel pomeriggio odierno, 21 gennaio 2020, una rarissima formazione nuvolosa è apparsa ad ovest dell’Astigiano, proprio sul Monviso. Si tratta di una tipologia di nube dalle caratteristiche assai particolari e che tende a dissolversi molto velocemente una volta formatasi: per fortuna l’occhio attento di Giampiero Murialdo è riuscito a catturarla regalandoci due scatti veramente strepitosi.

Si tratta della famosa ”Instabilità di Kelvin Helmotz”, anche conosciuta come ”Cirri di Kelvin Helmotz”. Sono nubi che si presentano come onde con creste ben definite e che necessitano di uno specifico fenomeno fisico per la loro formazione. Eccole viste da La Morra (foto di Giampiero Murialdo):

Ma come si formano precisamente? Innanzitutto devono essere presenti flussi di aria che si muovono in direzione opposta, oppure, nella stessa direzione ma a velocità differenti. Ma non basta: le masse di aria che costituiscono questi flussi devono anche pesare in modo diverso, cioè devono essere caratterizzate da diverse densità.

Il fenomeno ovviamente è valido per i fluidi in generale e può essere anche immaginato come uno scivolamento relativo tra due liquidi che hanno una superficie di contatto.

Solo a questo punto si può innescare la cosiddetta instabilità di Kelvin-Helmholtz da cui prendono il nome queste nubi: una piccola perturbazione lungo questa zona di contatto produce un’instabilità crescente e le due masse di aria prendono a mescolarsi (fonte foto: meteoindiretta).

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Vai alla barra degli strumenti