- FEBBRAIO 2024: +26,4°C a Chianocco (TO)
- GENNAIO 2024: +25,6°C a Susa (TO) e Mompantero (TO)
- DICEMBRE 2023: +26,2°C a Revello (CN)
- OTTOBRE 2023: +35,3°C ad Acqui Terme (AL)
Questi sono solo alcuni tra i più notevoli picchi di caldo toccati in Piemonte negli ultimi mesi dovuti ad eventi di foehn: a parte novembre in cui non si sono registrate temperature degne di nota, in tutti gli altri mesi si tratta di valori record o prossimi ai primati di caldo noti.
Fin da agosto abbiamo vissuto una serie di ondate di caldo eccezionali dovute alla costante presenza dell’anticiclone sub-tropicale sul Mediterraneo sud-occidentale: questa configurazione che si è ripetuta in più occasioni dal 1° dicembre ad oggi è stata responsabile del raggiungimento della soglia dei 25°C in tutti e tre i mesi del trimestre invernale in Piemonte.
Oggi l’ennesimo valore fuori scala: +26,4°C a Chianocco (TO) in Val Susa a causa di estese condizioni di foehn dovute ad una massa d’aria molto mite in quota ulteriormente riscaldata per compressione adiabatica sul versante sudalpino.

È importante sottolineare come il Riscaldamento Globale si misuri attraverso l’aumento delle temperature medie e che un singolo evento meteorologico estremo non può essere attribuito a priori al Global Warming. Tuttavia è ormai conclamato come l’aumento medio delle temperature si rifletta anche nell’aumento di frequenza dei intensità dei singoli episodi di caldo.
Qui in Piemonte più che altrove possiamo apprezzare tale cambiamento anche in inverno, quando ormai eventi miti di foehn sono consuetudine di ogni stagione fredda. Sia chiaro, si tratta di episodi comuni anche in passato e caratteristici del nostro microclima, ma ad essere anomala è proprio la frequenza che è in costante aumento come mostra l’interessante grafico elaborato da Daniele Cat Berro: nell’immagine possiamo apprezzare il numero di giorni con temperatura =>20°C nel trimestre invernale presso la stazione Arpa di Susa dal 1990 ad oggi. Dal 1° dicembre si contano già 7 giorni e, a stagione ancora in corso, si tratta di un dato mai raggiunto prima.

Allo stesso modo anche i picchi di temperatura raggiunti sono via via più elevati: prima degli anni ’90 era utopia pensare di raggiungere la soglia dei 25°C in pieno inverno, mentre negli ultimi decenni si contano sempre più episodi in cui questo accade (1990, 2007, 2015, 2020, 2023, 2024).

Immagine 1. Temperature massime raggiunte al Nord-Ovest oggi, 4 febbraio 2024: valori diffusamente compresi tra 18-20°C su pianure e colline tra Astigiano, Torinese e Cuneese con valori superiori sui fondovalle alpini. Elaborazione Meteobetwork.

Immagine 2. Degne di nota sono anche le escursioni termiche di questi giorni sui fondovalle astigiani dove durante le ore notturne le temperature si spingono ancora abbondantemente al di sotto dello zero, mentre di giorno grazie anche al sole più alto in cielo e ad una maggiore radiazione solare l’inversione termica viene meno. È il caso di Capriglio (AT) che con una minima di -3,9°C ed una massima di 21,1°C fa segnare un’escursione termica di ben 25,0°C.

Add Comment