Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

TENDENZA METEO 8-16 FEBBRAIO 2021

Sebbene il calendario ci ricordi che siamo ancora in inverno, l’ultima settimana di invernale ha avuto ben poco: zero termico a 3000 m sui monti, nebbie e pioviggini in pianura con 6/8°C. L’anomalia positiva registrata è stata davvero notevole, basti pensare i valori corrisponderebbero alle medie di novembre, non di certo a quelle di febbraio!

La nuova settimana si aprirà con una leggera flessione termica in quota, mentre sulle pianure continueranno a dominare nubi e valori oltre la media del periodo; se lunedì il sole si farà in parte vedere, da martedì diverrà più grigio in attesa di un nuovo marcato peggioramento tra la serata e mercoledì; una nuova depressione giungerà da ovest, attivando l’ennesimo richiamo libecciale della stagione, premiando soprattutto i settori meridionali e l’Alessandrino:

Rispetto alla precedente passata del week-end, questa volta le temperature saranno leggermente inferiori in quota e non è da escludere, qualora le precipitazioni saranno continue, un temporaneo calo della quota neve fino a 6-800 m sulle Langhe ed in Appennino mercoledì (ipotesi da confermare, troverete la versione definitiva nelle previsioni che pubblicheremo martedì per mercoledì).

Transitata questa perturbazione potrebbe succedere qualcosa di davvero notevole nello scacchiere Europeo: i flussi miti atlantici andrebbero ad esaurirsi grazie all’elevazione verso nord in pieno oceano dell’alta pressione delle Azzorre, mentre al contempo con moto retrogrado potrebbe affacciarsi da est aria gelida direttamente dalla Siberia. E’ infatti da qualche giorno che i modelli mostrano scenari davvero notevoli per l’area Balcanica e la fascia Adriatica: una poderosa goccia fredda in arrivo dalla Russia potrebbe dar vita ad una intensa ondata di gelo, la classica retrogressione da est:

Nella mappa soprastante si vede bene la goccia fredda, in arrivo dai Balcani e dall’est Europa, coinvolgere anche l’Italia e l’Europa centro-meridionale. Le isoterme a 850 hPa (circa 1500 m) previste sono davvero notevoli con valori di -12/-14°C in ingresso in Pianura Padana da venerdì, mentre tra Polonia, Ungheria e Balcani si raggiungerebbero valori inferiori ai -20°C. Questa sera il picco del freddo è previsto tra il week-end e l’inizio della prossima settimana.

E’ però doveroso precisare che queste configurazioni premiano soprattutto Romagna e centro-sud Italia con nevicate fino sulla costa adriatica e cumulate abbondanti in Appennino. Per le nostre zone una configurazione del genere si tradurrebbe in freddo secco (salvo inizialmente deboli nevicate per stau sulle pedemontane), con estese gelate ovunque e minime anche a doppia cifra nelle valli più fredde. Per la neve dovremo attendere nei giorni seguenti una eventuale interazione con flussi atlantici da ovest, i quali troverebbero un cuscino davvero notevole, con nevicate anche a bassa quota. Ci aggiorniamo mercoledì con le nuove emissioni, per vedere se sarà davvero un’ondata di gelo degna di tale nome o se sarà un buco nell’acqua.

 

IMPORTANTE: è attiva la campagna 2021 di raccolta fondi per sostenere ed aiutare Dati Meteo Asti; se trovate utile il nostro servizio e volete sostenerci con un piccolo contributo, potete farlo in totale libertà; basta anche una piccola somma, l’unione fa la forza!

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