[Meteo medio termine] Il cambio di rotta che sembra non voler arrivare

Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importanza è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

 

TENDENZA 10 – 18 FEBBRAIO 2022

Febbraio è da poco cominciato, ma non sembra voglia smentire l’andamento poco invernale di gennaio: l’attuale settimana si aperta con un evento di foehn che ha acuito la siccità, seguito dal rinforzo dell’alta pressione delle Azzorre, con valori superiori alla media a tutte le quote. Siamo ormai entrati nel terzo mese di alta pressione continua, interrotta sporadicamente da qualche brando fronte che ha premiato solo le aree confinali; è dunque lecito chiedersi quando qualcosa comincerà a cambiare, anche solo un po’ di pioggia in pianura e neve sui monti…

Nei prossimi giorni l’anticiclone raggiungerà il culmine della sua potenza con zero termico oltre i 3500 m e massime superiori ai 15°C in pianura; solo verso il week-end tenderà ad indebolirsi, lasciando libero il percorso alle correnti atlantiche che raggiungeranno il nord-Italia a partire da sabato. Ancora una volta però i venti atlantici sembrano a noi decisamente sfavorevoli e non sembrano essere in grado di portare una svolta all’assetto barico che dura ormai da mesi:

Il primo fronte è atteso fra venerdì e sabato, ma non sembra essere in grado di determinare condizioni di maltempo significative, se non cieli grigi ed un afflusso di aria più fredda da est, che riporterà condizioni invernali a tutte le quote.

Da valutare invece una seconda perturbazione attesa per l’inizio della prossima settimana, ma anche in questo caso le possibilità di piogge apprezzabili stanno drasticamente diminuendo con i vari aggiornamenti e, a nostro parere, sembra assai probabile che le correnti si disporranno prettamente dai quadranti occidentali, con fenomeni soprattutto sui confini e a al nord-est.

Per i giorni successivi (da metà della prossima settimana) la situazione diviene decisamente incerta, ma in un modo o nell’altro, gli scenari sembrano ancora una volta a noi sfavorevoli: si va da nuova nevicate sui confini e foehn sulle pianura, ad un nuovo deciso rinforzo dell’alta pressione delle Azzorre con mitezza e giornate soleggiate. L’inverno 2021-22 sembra davvero destinato a trascorrere senza quasi colpo ferire.

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Vai alla barra degli strumenti