TENDENZA 23 – 31 MARZO 2023

Siamo ufficialmente entrati nell’ultima decade di marzo e la situazione appare decisamente tragica dal punto di vista pluviometrico: il mese con buona probabilità chiuderà sotto media pluviometricamente, sia sulle pianure ma soprattutto sulle aree montagne; a salvarsi saranno solamente le alpi Marittime e Liguri, dove probabilmente il mese chiuderà in media o poco oltre e la Valle d’Aosta, che ha potuto beneficiare dei flussi occidentali da metà mese con accumuli significativi seppur non esagerati (ad esclusione della bassa valle dove il segno meno continua a essere presente).

Nulla di fatto per i prossimi giorni, quando i modelli confermano la linea di tendenza individuata nello scorso articolo, ovvero il ritorno del flusso perturbato occidentale:

Ancora dunque precipitazioni sulle aree confinali: qualche fenomeno sarà atteso sull’alta Val Susa, ma le precipitazioni si concentreranno soprattutto sulla Valle d’Aosta con diverse perturbazioni: la prima è attesa venerdì, seppur con una quota neve nel complesso elevata, fra 1800 e 2000 m, a cui seguirà un secondo fronte nella giornata di domenica, questa volta ”più fresco” con neve in calo al di sotto dei 1500 m. Il clou precipitativo si registrerà ancora una volta tra Rutor, Bianco, San Bernardo e lungo tutta la dorsale nord fino a Cervino/Rosa, dove sommando i due peggioramenti potrebbero cadere anche 60-80 cm oltre i 2000 m (da considerare l’assestamento). Anche altrove però, dato il flusso occidentale e non da nord-ovest si osserveranno buone precipitazioni.

Grande punto interrogativo per le pianure per la giornata di domenica, perchè sebbene la perturbazione sarà associata a venti da ovest che sfavoriranno tali aree, non è detto che qualche nucleo possa sfondare e dar vita a qualche rovescio o addirittura temporale sulle basse, vista l’aria mite dei giorni precedenti. Successivamente è atteso ovunque l’ingresso del foehn tra domenica sera e lunedì, ma sarà un evento di foehn freddo, associato cioè all’ingresso di aria fredda in quota. Una volta cessato il vento infatti, il freddo tenderà a sedimentare verso il basso con un brusco calo delle temperature ad inizio della prossima settimana e ritorno anche di gelate notturne, soprattutto nelle fredde vallate astigiane, dove si potrà parlare di gelate tardive con punte anche localmente inferiori ai -5°C. Si tratterà comunque solamente di una fase più fresca: effettivamente quello che causerà sarà semplicemente un ritorno delle temperature in media, ma molto probabilmente seguiranno nuove perturbazioni da ovest alle porte di aprile con risalita delle temperature e ancora fenomeni sui confini (da confermare).

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