In questo articolo tratteremo il peggioramento in arrivo, il primo vero peggioramento della stagione autunnale. E’ doveroso osservare come, nonostante ci troviamo a metà novembre, negli ultimi giorni le temperature sono risultate particolarmente rigide come non accadeva da anni: in alcune annate al 15 di novembre non era così raro assaporare ancora momenti tardo estivi con temperature molto oltre la media, specie in quota. L’ultima settimana invece, nonostante l’assenza di precipitazioni, ha fatto registrare temperature più simili a quelle che ci si aspetterebbe a dicembre, con minime anche inferiori ai -10°C a 2000 m e zero termico diurno intorno ai 1500 m, consentendo l’utilizzo dei cannoni per la preparazione delle piste.

Nella giornata di domani, giovedì 14 novembre, finalmente arriverà la neve naturale, grazie ad un poderoso affondo perturbato ad ovest delle Alpi: esso genererà una depressione sul golfo del Leone, in risalita verso nord, la quale innescherà un richiamo di correnti umide da sud, dirette proprio sul nord-ovest. Grazie al freddo precedentemente accumulato, la neve cadrà anche a bassa quota, fin verso i 500-700 m e nella tarda serata non è da escludere una fugace comparsa sulla città di Aosta, in caso di precipitazioni particolarmente intense. Come spesso accade in queste situazioni, i settori maggiormente favoriti saranno quelli sud-orientali, dove i fenomeni saranno più intensi e diffusi: stiamo parlando soprattutto di Val di Gressoney e Ayas, in misura minore della Valtournenche, e Val di Champorcher insieme a quella di Cogne; precipitazioni intense si paleseranno anche sulle testate vallive di Valgrisenche, Valsavarenche e Rhemes, anche se più ci sposterà verso nord-ovest e minori saranno le precipitazioni.

Veniamo ai dati più interessanti: quanta neve è lecito attendersi? Abbiamo scelto alcuni modelli per analizzare al meglio la situazione, seguono Arome e il modello di Meteologix Swisse HD 4×4, che presentano un focus ottimale sulla Vallèè:

Salta subito all’occhio che il primo presenta una risoluzione maggiore, ma come già indicato gli accumuli maggiori si raggiungeranno sulle valli del Monterosa (in primis Gressoney) e le zone meridionali tra Valle di Champorcher e Gran Paradiso: qui potranno cadere fino a 100 mm di precipitazioni sulle testate, che potrebbero equivalere ad oltre un metro di neve, mentre per quanto riguarda le valli è lecito aspettarsi a 1500 m valori compresi fra 40 e 70 cm di neve, a seconda dell’intensità delle precipitazioni. Valori che tenderanno poi a scemare spostandosi verso est e nord, a Cervinia nella situazione più rosea potrebbero cadere 40-50 cm di neve, come anche a Chamois o Cogne paese (a 1500 m). Accumuli significativi anche a 1000 m, con depositi mediamente di 20-30 cm, superiori su Valli di Champorcher e Gressoney.

Per quanto riguarda le tempistiche, il peggioramento prenderà il via dalla mattinata di domani con le prime precipitazioni sulle valli al confine con il Piemonte, ma il clou è atteso tra la seconda metà del pomeriggio e la sera, quando dal Ligure risaliranno verso nord-ovest rovesci intensi, non si esclude anche qualche colpo di tuono al confine con il Piemonte. Attenzione perchè i fenomeni risulteranno particolarmente intensi e concentrati in poche ore, circa 8-12 ore, dunque con ratei non indifferenti, questo elemento favorirebbe anche il calo della quota neve fino a bassa quota.


Nei giorni successivi cosa ci attende? il maltempo sembra non essere finito qui, i modelli già da sabato 16 propongono un nuovo peggioramento con un minimo in risalita dall’Africa fino al Ligure, con nevicate e piogge intense fra Vallèè e VCO specie domenica e lunedì. Vi aggiorneremo nei prossimi giorni con gli ultimi dettagli!

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