Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importanza è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

 

TENDENZA 7 – 15 FEBBRAIO 2022

Ebbene si, è tutto confermato: è in arrivo una nuova fase mite con temperature sopra media e caldo in montagna, dove lo zero termico a metà settimana supererà anche i 3500 m, specie sul cuneese.

In queste ore una nuova perturbazione sta insistendo sui rilievi nord-occidentali e sui settori di confine (Valle d’Aosta), dove si registrano intense nevicate che porteranno accumuli fino a 30-50 cm a 2000 m entro domani mattina, ottimi valori considerando la stagione assai avara di neve. Sulle nostre zone invece, la conseguenza sarà il foehn, a tratti intenso domani, che ripulirà l’aria dagli inquinanti, ripristinando condizioni soleggiate e secche.

Da martedì tuttavia l’inverno si allontana nuovamente: una vasta area di alta pressione delle Azzorre si espanderà da ovest, abbracciando tutta l’Europa meridionale e determinando una brusca salita delle temperature:

Zero termico a 3500 m e massime anche superiori a 10°C in montagna a 2000 m ormai non suonano più nuove in questo mite inverno 21-22, ma sarebbero grosso modo i valori attesi a fine maggio… eppure sembrano essere diventate la normalità in una stagione che non rispetta minimamente il calendario. In pianura ci attendono ancora giornate soleggiate con graduale aumento dell’umidità e nebbie mattutine tra giovedì e venerdì, quando comincerà anche il calo delle temperature a tutte le quote, seppur rimanendo ancora sopra media.

Occhi puntati al prossimo week-end, quando ci potrebbe essere la prima ondulazione atlantica in grado di interessare anche le nostre aree, anche se ad oggi le probabilità di vedere piogge a sud delle Alpi stanno drasticamente diminuendo.

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