TENDENZA 18 – 26 MAGGIO 2023

In questi giorni abbiamo tutti ben impresse le terribili immagini dell’Emilia Romagna, dove in due settimane si sono abbattute ben due alluvioni, portando le cumulate mensili anche a 4-500 mm su settori prossimi alla pianura. Questa è l’ennesima dimostrazione del cambiamento climatico in essere, nel quale fenomeni estremi da tutti i punti di vista si abbattono sul territorio, passando dalla siccità all’alluvione in pochissimi giorni.

Il Piemonte è stato riparato in parte dai fenomeni più intensi e solo blande precipitazioni hanno bagnato le nostre terre assetate, ma la luce in fondo al tunnel è ancora molto lontana. Osservando le carte tuttavia, sembra che anche sulla nostra regione possa tornare a piovere in maniera consistente nel prossimo fine settimana, grazie ad una nuova profonda depressione in risalita dal nord-Africa ed attivata da una goccia fredda, che si isolerà nel cuore del Mediterraneo:

Ancora una volta però non su tutte le aree le precipitazioni saranno intense e abbondanti, proprio come successo a inizio mese. Osservando bene la dinamica infatti, la bassa pressione rimarrà troppo a sud ed il richiamo umido sulla nostra regione sarà associato ad una vivace componente predominante orientale, che favorirà precipitazioni abbondanti soprattutto lungo l’arco alpino dal Cuneese fino al Verbano e alla Valle d’Aosta orientale. Il maltempo prenderà il via già nella giornata di venerdì sui rilievi e perdurerà fino a domenica sera: soprattutto tra Torinese e Cuneese gli accumuli a fine evento potrebbero raggiungere localmente i 200-250 mm, con punte anche superiori nel Pinerolese e valli limitrofe, molto esposte a queste corrente.

Nulla di eccezionale tuttavia, in quanto tali aree sono certamente abituate a quantitativi di tale entità e che non rappresentano una novità, ma è altamente probabile che qualche criticità potrà comunque verificarsi, visto il terreno poco ricettivo alle piogge. Ottima anche la quota neve, a 2300-2500 m nel momento più caldo, a fine evento, mentre inizialmente potrà anche essere a tratti inferiore ai 2000 m, soprattutto nelle valli più interne e sulla Valle d’Aosta: in quota a 2800-3000 m potrebbe cadere anche un metro di neve sulle valli piemontesi occidentali, fino a 50-70 cm tra Biellese, Verbano e Valle d’Aosta orientale, meno esposte al flusso umido.

Quello su cui vogliamo già sensibilizzarvi questa sera è la speculazione che certamente ci sarà sul peggioramento: i soliti siti meteo e pagine poco scientifiche faranno leva sulle classiche mappe molto colorate, belle, attraenti dal punto di vista social, ma scientificamente poco affini alla realtà. Questo ve lo sottolineiamo perchè non dappertutto pioverà intensamente e andremo incontro al classico peggioramento da sbarramento: sulle Alpi, dove i rilievi stessi bloccheranno i contributi umidi in arrivo da est, i fenomeni saranno abbondanti, ma appena ci allontaneremo da esse gli accumuli caleranno drasticamente. Ciò non vuol dire che in pianura non pioverà, un po’ di pioggia è comunque attesa, specie tra sabato pomeriggio/sera e domenica mattina, ma di certo senza accumuli ingenti.

E’ importante sottolineare questo punto per evitare il ripetersi di quanto accaduto a inizio mese, quando la maggior parte di voi si aspettava fenomeni abbondanti, nonostante avessimo ben specificato sarebbero stati minimi sulle nostre aree, se paragonati alle Alpi. La causa di tutto ciò è ovviamente una cattiva comunicazione (voluta? chi lo sa…) da parte proprio di alcuni esponenti dell’ambito meteo, che appunto fanno leva su certe carte ”molto colorate”… questa sera vi mostriamo proprio la differenza fra tali carte colorate (modelli a bassa risoluzione) ed i primi modelli a risoluzione elevata (2-3 km); di seguito troverete la previsione di tali centri di calcolo fino allo stesso orario, ovvero le 14 di sabato prossimo:

Modello a bassa risoluzione ECMWF

Modello a bassa risoluzione GFS

Modello ad alta risoluzione:

Potete ben vedere la differenza estrema tra i primi due, che ”spalmano” molto le precipitazioni prevedendo accumuli anche di 10-20 mm ad Asti entro le 14 di sabato, ed il terzo, che invece è molto più preciso e ad alta risoluzione ed entro lo stesso orario mostra fenomeni pressochè assenti sulle pianure. Così effettivamente potrebbe avvenire, poichè le piogge più significative potrebbero giungere dalla seconda metà della giornata di sabato sulle nostre aree. Insomma, con due semplici carte vi abbiamo mostrato quanto sia facile fuorviare i propri lettori… meditate e siate sempre attenti alla fonte scientifica che scegliete, perchè si potrebbe rimanere molto delusi. Ora testa al peggioramento del prossimo week-end, ma già avete le informazioni essenziali per non avere aspettative troppo elevate.

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