Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importanza è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.
TENDENZA 18 – 26 MARZO 2022
In questi giorni aria calda e umida direttamente dal nord Africa è arrivata sulle nostre zone, causando un repentino aumento delle temperature a tutte le quote; la poca neve caduta in montagna è ormai un lontano ricordo sui versanti a sud, ma ciò che stupisce ancora di più è la sabbia caduta dal cielo: la neve ha assunto una colorazione rossastra (non è un evento così raro, ma sempre suggestivo) e questo rappresenta un ulteriore problema. Il manto infatti, assumendo un colore tendente al rossastro, ha una ridotta capacità riflettente nei confronti dei raggi solari: assorbe più facilmente calore e fonde più velocemente.
Da domani però si cambia: aria fredda entrerà dalla porta della Bora, causando un repentino calo termico a tutte le quote e ripristinando condizioni invernali. La fase fredda insisterà maggiormente sulle aree Adriatiche, con nuove nevicate abbondanti in Appennino, mentre sul Piemonte si verificheranno fenomeni da stau solamente sulle aree pedemontane, con neve a tratti anche al di sotto dei 1000 m:

L’afflusso freddo si concluderà formalmente tra lunedì e martedì e sarà seguito da un graduale aumento termico nel corso dei giorni successivi, con valori che torneranno in media per il periodo. Nessuna precipitazione significativa è attesa al NW, bisognerà attendere almeno sino al prossimo week-end, quando i modelli mostrano un nuovo abbassamento di latitudine del flusso perturbato principale.

Add Comment