Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importanza è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

 

TENDENZA 10 – 18 DICEMBRE 2021

Dopo il freddo, anche la neve è arrivata a ricordarci i veri inverni basso Piemontesi, quando una nevicata da 10 cm era la normalità. La fase fredda caratterizzata da correnti artiche tuttavia non è destinata a durare a lungo e nei modelli purtroppo si cominciano ad intravvedere dinamiche assai poco invernali, con mitezza estrema in quota, prassi sempre più comune negli ultimi anni.

Nella giornata di domani, 10 dicembre, un nuovo fronte giungerà da NW con nevicate sui confini e sul basso Alessandrino, seguito dall’ultimo contributo artico di questa fase nord-atlantica. Nei prossimi giorni infatti il rubinetto del freddo tenderà a chiudersi e ad esso subentreranno nuovamente gli anticiclonici sub-tropicali, con mitezza estrema in quota: considerate che si passerà da isoterme di -8/-10°C a 1500 m a isoterme di +8/10°C, già a inizio della prossima settimana!

Già domenica il primo promontorio anticiclonico sarà in dirittura di arrivo sul nord-Italia, con decisa risalita termica in quota e zero diurno fino a 3000 m sul cuneese ad inizio settimana prossima. La tendenza purtroppo è volta all’instaurarsi di una vasta zona anticiclonica proprio sull’Europa centro-settentrionale, come sempre più accade nei nostri inverni. Questo causerà uno stop dei flussi perturbati umidi atlantici, elemento sicuramente negativo visto il manto nevoso per nulla abbondante sulle nostre montagne. Se a questo aggiungiamo i valori termici assolutamente sopra la media del periodo, è facile immaginare un graduale peggioramento della situazione neve in montagna.

Per quanto riguarda le pianure, come sempre la mitezza sarà poco avvertita: inversioni e nebbie anche persistenti domineranno la scena, con freddo umido e condizioni nel complesso più simil invernali. Solo verso il prossimo fine settimana (17-18 dicembre) qualcosa potrebbe cambiare, grazie ad aria più fredda in arrivo da est: sarà freddo sterile al nord-ovest, senza nevicate, ma potrebbe contribuire a riportare i valori termici intorno alla media in quota.

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