Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

TENDENZA METEO 25 – GENNAIO 3 FEBBRAIO 2021

A differenza delle Alpi centro-orientali, l’inverno 2020-21 sino ad ora non sarà ricordato come uno dei più nevosi per l’arco alpino occidentale; sono mancate totalmente le nevicate autunnali (il fondo per intenderci, che resiste ai forti venti e nutre veramente i ghiacciai); dicembre si è in parte ripreso, regalando a cavallo con gennaio discrete nevicate in pianura e copiose in collina; in montagna invece, la mancanza della neve pesante autunnale si è fatta sentire (ad eccezione del VCO): dopo il metro di neve farinosa a inizio mese, intensi venti di foehn hanno spazzato le nostre valli, cancellando la neve e facendo riaffiorare prati e rocce in quota. Ecco spiegata l’importanza delle nevicate a ottobre e novembre.

L’ultima settimana di gennaio si aprirà con correnti nord-occidentali sempre più invadenti: questo significa nevicate abbondanti sui settori di confine: in primis Vallè, seguita da VCO, alta Val Susa e Canavese, mentre altrove sarà il fohen a prevalere. Fino a martedì i flussi atlantici saranno piuttosto freddi, con condizioni invernali ovunque: successivamente si assisterà ad un deciso cambio della massa d’aria, che diverrà più mite con pesanti anomalie positive soprattutto sul cuneese:

Nella carta soprastante si nota bene la cupola di alta pressione in elevazione verso il nord-ovest, mentre i flussi freddi si allontanano verso est, grosso modo da mercoledì. Già mercoledì sono attese nevicate sui settori di confine, mentre a sud lo zero termico salirà agilmente oltre i 2000 m, segno del cambio in atto. Sarà però fra giovedì e venerdì che si osserveranno le maggiori precipitazioni: i modelli sono davvero notevoli per la Valle d’Aosta, con accumuli che supereranno i 200 mm sulla dorsale occidentale e settentrionale. A 2000 m la neve fresca supererà agilmente il metro (previsti almeno 100 cm a Cervinia, nelle zone di Courmayeur, La Thuile, Valgrisenche e Valli del San Bernardo a 2000 m cadranno fino a 150 cm di neve).

Il primo passaggio perturbato sarà in grado di portare la neve verosimilmente anche ad Aosta giovedì (da confermare), mentre durante il secondo si farà sentire la massa d’aria calda in arrivo da sud con deciso aumento della quota neve, fino a 1000/1500 m (da valutare bene l’intensità del richiamo caldo). Di seguito gli accumuli di neve previsti sul nord-ovest (punte di 180-200 cm in Valle d’Aosta occidentale):

Per quanto riguarda le nostre zone, queste configurazioni sono totalmente sterili in fatto di precipitazioni e dunque ci attende una settimana soleggiata e anche piuttosto mite da mercoledì; con buona probabilità inoltre tra giovedì e venerdì i venti di foehn riusciranno a sfondare anche in pianura, regalandoci giornate terse e ventose. Venerdì sarà la giornata più mite, con isoterme a 1500 m sul cuneese di 14/16°C e questo vuol dire massime anche di 23-25°C sui settori pedemontani e laddove il fohen sarà più intenso, mentre lo zero termico supererà i 3000 m. Per le pianure fra Asti e Alessandria le massime potranno superare i +15°C, ma si tratta di dettagli che dovranno essere chiariti nelle previsioni quotidiane:

Ci aspetta dunque una settimana soleggiata e tersa, piuttosto mite sul Basso Piemonte e molto nevosa sui settori di confine; anche questo fa parte del nostro clima.
 

IMPORTANTE: è attiva la campagna 2021 di raccolta fondi per sostenere ed aiutare Dati Meteo Asti; se trovate utile il nostro servizio e volete sostenerci con un piccolo contributo, potete farlo in totale libertà; basta anche una piccola somma, l’unione fa la forza!

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