TENDENZA 2 – 10 OTTOBRE 2023

Da quando questa rubrica è attiva – dal 2016 per la precisione – ammettiamo di essere per la prima volta un po’ in difficolta nella stesura del nuovo aggiornamento: sono ormai diversi mesi che parliamo solamente di temperature sopra media, stabilità atmosferica, zero termico over 4500 m ed anticiclone africano. Sembra incredibile ma i nostri aggiornamenti sono diventati davvero molto simili tra loro e la meteorologia senza particolari scossoni per mesi diventa davvero monotona.

Questa sera sarà la volta buona che vi raccontiamo qualcosa di nuovo? Ahimè no, nessuna novità secondo i principali modelli: continuerà la fase calda ed estiva ancora per diversi giorni, nonostante siamo ormai arrivati ad ottobre. E’ incredibile, o anche preoccupante se preferite, quanto ormai l’estate si stia protraendo a lungo, con un dominio duraturo, stabile e senza esitazione. Secondo i principali modelli infatti sembra che tale fase calda possa tranquillamente perdurare fino almeno al 10/15 di ottobre, senza grandi cambiamenti.

La nuova settimana si aprirà dunque con condizioni soleggiate e massime in pianura fino a 28/29°C, mentre in quota lo zero termico continuerà a toccare i 4700-4800 m; l’unica piccola novità sarà cosa succederà nella giornata di mercoledì, quando una modesta ondulazione a nord delle Alpi favorirà un calo delle temperature in quota di qualche grado con zero termico in temporanea discesa fino a 3500 m, qualche precipitazione sulle Alpi di confine con il classico sfondamento, mentre il cedimento parziale dell’anticiclone favorirà qualche nube in pianura e maggiore umidità nei bassi strati con formazione di nebbie più consistenti nelle valli e zone fredde all’alba. Possibile un calo di 2-3°C nelle massime a metà settimana in pianura, le quali si attesteranno intorno ai 24-26°C, ma indovinate cosa succederà da giovedì?

Tornerà l’anticiclone africano con temperature in nuovo aumento a tutte le quote e zero over 4000 m; probabilmente questa seconda ondata calda sarà leggermente meno intensa della precedente, con zero termico un po più basso (ma sempre over 4000 m nel week-end) e massime in pianura intorno ai 27-28°C. Occhi puntati invece dal 9-10 ottobre circa, quando i modelli mostrano scenari non più caratterizzati da mostri ”rossi” a zonzo per l’Europa, bensì un abbassamento del flusso perturbato atlantico. Ad oggi non sappiamo cosa questo potrebbe significare per il nord-ovest, vi terremo perciò aggiornati con il bollettino di mercoledì/giovedì prossimi.

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