TENDENZA 26 SETTEMBRE – 2 OTTOBRE 2022

Nella giornata di sabato sono tornate le piogge, seppur deboli, a bagnare la nostra terra arsa da una siccità quasi senza precedenti; sul cuneese come previsto gli accumuli sono stati pressochè insignificanti, mentre hanno raggiunto i 10-15 mm sull’Astigiano e i 20-30 mm sull’Alessandrino, aree maggiormente esposte al flusso meridionale.

Quello però che stupisce è l’evoluzione della settimana in arrivo, durante la quale sarebbero potute esserci nuove occasioni per precipitazioni sulle pianure. Le ultime emissioni dei modelli, giorno dopo giorno, hanno ridotto sempre più i fenomeni, fino a cancellarli completamente. Il motivo, come vi avevamo accennato nello scorso articolo, sarà un ingresso troppo orientale del flusso perturbato, che vedrà l’isolamento di una goccia perturbata sull’Europa centro-settentrionale:

L’Italia si troverà esposta ad un flusso perturbato occidentale, il quale andrà a premiare le aree di confine e la Valle d’Aosta, esposte a tali correnti; per tutta la settimana assisteremo al transito di diversi fronti perturbati, che andranno a scaricare il proprio carico di umidità sui bastioni alpini settentrionali, in particolare tra Valle d’Aosta occidentale e settentrionale. Le dorsali del Bianco e Rutor, San Bernardo fino a Rosa e Cervino riceveranno precipitazioni a più fasi, con nevicate in calo a tratti fino a 1000-1300 m a metà settimana, mentre in quota sono attesi accumuli fino a 100 mm entro giovedì con depositi di neve superiori a 50-70 cm dai 2500 m. Un nuovo ed ultimo fronte, anche più intenso, potrebbe giungere il prossimo week-end, con precipitazioni abbondanti sempre sulle medesime aree.

Sulle pianure invece cosa succederà? L’evoluzione sarà volta al bel tempo con transito di nubi alte e senza precipitazioni; anzi, i fronti in arrivo da NW attiveranno anche venti di caduta (foehn) che raggiungeranno le pianure a partire da martedì, mentre le temperature massime tenderanno a portarsi anche oltre i 20°C, probabilmente fino a 25°C grazie alla componente favonica. Insomma, ancora condizioni secche e senza alcun risvolto, mentre per la prima settimana di ottobre si prepara una possibile rimonta anticiclonica con temperature sopra media e caldo in quota. L’autunno pareva vicino ed invece si sta sempre più allontanando.

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