Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importanza è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

 

TENDENZA 9 – 17 MARZO 2022

In questi giorni, grazie a flussi freddi orientali, stiamo assistendo a condizioni meteo finalmente invernali, tipiche di gennaio o febbraio, con valori nel complesso inferiori alle medie del periodo e picchi di gelo fino a -8/-10°C nelle valli più fredde. Nulla di eccezionale, siamo ancora ben lontani dai record, ma è comunque curioso pensare come l’inverno abbia deciso di palesarsi proprio ora, una volta iniziata la primavera meteorologica. Questo tuttavia vale per le nostre zone, perchè in montagna la circolazione fredda si è esaurita velocemente e proprio oggi – 9 marzo 2022 – abbiamo nuovamente raggiunto valori sopra la media, con massime di 7-9°C a 1800 m, esattamente come dovrebbe accedere a fine aprile/ inizio maggio a queste quote…

La circolazione fredda nei prossimi giorni troverà una nuova spinta, grazie all’ennesimo afflusso di aria gelida da est in arrivo tra venerdì e sabato, con calo dei valori anche in quota. Ciò che ancora una volta mancherà sarà la pioggia e questa volta a livello barico siamo davvero riusciti ad ottenere l’evoluzione peggiore possibile. Proprio nel week-end il flusso perturbato atlantico subirà un rallentamento e tenderà a spingersi verso sud in pieno Atlantico, creando le basi per un possibile affondo perturbato nei giorni seguenti:

Ottimo voi direte, ma il problema viene dopo: ad inizio della prossima settimana, la saccatura, anzichè evolvere verso est e dar vita ad un peggioramento sul nord-Italia, sprofonderà velocemente verso sud, andando ad isolarsi sul nord-Africa. Non sarà dunque in grado di apportare fenomeni significativi, salvo nuvolosità sparsa, qualche fenomeno sulle pedemontane ed aumento termico. Avete letto bene, perchè lo sprofondare verso sud della bassa pressione, attiverà una risposta uguale e contraria verso nord dell’alta pressione africana, diretta proprio sull’Italia:

Oltre il danno, anche la beffa: le piogge si concentreranno fra Spagna e Portogallo, mentre le nostre zone rimarranno ancora una volta all’asciutto, con temperature in graduale crescita e bel tempo. Anche questa occasione sembra essere sprecata, restiamo in attesa di scenari migliori nella seconda parte del mese… ma attenzione perchè anche marzo potrebbe trascorrere senza una goccia!

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