Negli ultimi giorni il tempo è tornato nuovamente a peggiorare sulla Valle d’Aosta, grazie all’abbassamento del flusso perturbato principale. Il guasto del tempo durerà ancora per qualche giorno, in quanto i flussi perturbati continueranno a premere contro le Alpi di confine e qui scaricheranno tutta la loro umidità, sotto forma di intense precipitazioni.

Stiamo parlando dunque di uno ”sfondamento” in piena regola, conosciuto dagli appassionati meteo del nord-ovest; per chi invece lo sente nominare per la prima volta, si tratta di una configurazione atmosferica tale per cui la perturbazione arrivando dalla Francia e Svizzera rimane bloccata nel suo percorso verso est dai baluardi alpini, mentre al di là di essi si originerà il famoso vento di caduta chiamato foehn. Tale configurazione può apportare abbondanti nevicate durante l’inverno anche ad Aosta, in tempi recenti citiamo l’evento del 10 dicembre 2017, quando ad Aosta cadde un metro di neve!

I modelli questa sera mostrano picchi precipitativi davvero intensi, oltre alle precipitazioni già avute sino ad oggi, 1 maggio 2020. I fenomeni proseguiranno per tutta la giornata di domani, 2 maggio, per poi esaurirsi lunedì entro l’alba. Sino alle 20 di oggi, 1 maggio 2020, in quota si sono accumulati fino a 50 cm:

  • 10 cm a  Cervinia, Ollomont, Crevacol
  • 25 cm a Pre Saint Didier – Plan Praz a 2044 m (146 cm al suolo)
  • 41 cm registrati dalla stazione al Gran San Bernardo a 2360 m (non è posizionata al colle)
  • 40 cm a La Thuile – La Grand Tete a 2480 m, 115 cm al suolo
  • 56 cm sulle Grandes Murailles in Valtournenche a 2566 m (268 cm al suolo)
  • 40 cm a Morgex Lavancher a 2842 m (265 cm al suolo)
  • 21 cm a Gressan – Pila Leissè a 2280 m
  • 40 cm in Val di Rhemes al nivometro a 2325 m (al suolo in totale 142 cm)

Partendo da questi dati, ora guardate le precipitazioni attese fino a lunedì dal modello a 1km di risoluzione:

Lo stesso vale per le carte Moloch su elaborazione Lamma (da sommare i quantitativi)

 

Come potete ben vedere le precipitazioni previste sono davvero ingenti con valori diffusi di 100 mm sulla dorsale occidentale e fino a 150-200 mm sul massiccio del Monte Bianco! Poco meno di 100 mm anche nella zona di Cervinia. Per questo motivo è ragionevole attendersi quantitativi di neve prossimi al metro a fine evento sui settori di confine occidentali oltre i 2500 m e sulla dorsale settentrionale fra Cervino e Grand Combin.

Non dimentichiamoci però che siamo a maggio, quindi la quota neve sarà molto più alta rispetto al cuore dell’inverno: domani la neve dovrebbe riuscire a cadere già dai 1900-2000 m, seppur mista o molto bagnata e a fatica riuscirà ad attecchire al suolo. Discorso diverso invece dai 2300-2400 m, dove grazie ad un migliore profilo termico, la neve sarà più asciutta e cadrà intensa. Le montagne dunque ringraziano, finalmente la primavera si è svegliata e alla pesante anomalia termica osservata da febbraio ad oggi, è tornata la neve. Da lunedì tornerà però a splendere il sole, con temperature nuovamente oltre la media e zero termico fino a 3500 m: la neve caduta non avrà vita facile dunque!

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