ANALISI SINOTTICA

Tra le giornate del 14 e 17 aprile 2025 una violenta fase di maltempo investe il nord-ovest: un possente richiamo sciroccale insiste per oltre 48 ore su Piemonte e Valle d’Aosta, apportando quantitativi di pioggia e neve in quota eccezionali. La dinamica è quella dei grandi peggioramenti, i quali con situazioni simili hanno causato in passato alluvioni storiche, come quella del 1994 o del 2000. Una profonda saccatura perturbata si tuffa nel Mediterraneo con asse da nord-ovest verso sud-est nella giornata del 15 aprile: tale asse risulta il primo elemento chiave per scatenare una fase di maltempo duratura ed intensa contro le Alpi occidentali. Altro aspetto cruciale è che la saccatura viene ostacolata nel suo movimento naturale verso est da un anticiclone incentrato sui Balcani, il quale le impone una traiettoria ancora più favorevole per precipitazioni intense sul nord-ovest. Ultimo aspetto cruciale che ci descrive un potenziale ”peggioramento perfetto” è la formazione di un minimo di bassa pressione tra la tarda serata del 16 aprile e le prime ore del giorno 17: tale minimo accentua ulteriormente il richiamo di aria calda da sud, arrivando a pescare aria molto mite dal nord-Africa; nel mentre esso si dirige verso nord, posizionandosi ad ovest della Corsica e completando il quadro per una forte fase di maltempo, come effettivamente abbiamo osservato.
ANALISI PLUVIO-IDROMETRICA

Piogge cadute tra il 15 ed il 17 marzo su Piemonte e Valle d’Aosta: picchi superiori ai 500 mm si registrano tra Valsesia, Biellese e bassa Valle del Lys. Sul Piemonte centrale è ben visibile un canale precipitativo da 100/150 mm che coinvolge Langhe, Roero ed Astigiano: in verde cumulate di 150/200 mm includono la zona del Nord-Ovest Astigiano e del Chivassese oltre a Valle Tanaro e l’entroterra Savonese.(fonte: Arpa Piemonte).
I quantitativi di pioggia caduti in 24/48 ore sono stati eccezionali per il periodo e più tipici dei grandi peggioramenti autunnali: in tutto l’evento cadono oltre 500 mm tra Valsesia, Biellese e Bassa Valle del Lys con picchi di 417,2 mm in 24 ore a Boccioleto (VC) e 394,4 mm a Trivero-Camparient (BI).
Per comprendere meglio l’eccezionalità dell’evento va sottolineato come in molte località piemontesi non avesse mai piovuto così tanto ad aprile in una serie di 1 o 2 giorni ed in alcuni casi in qualunque mese dell’anno. Ad esempio a Domodossola (VB) dal 1871 mai si erano registrate piogge così abbondanti in 1 e 2 giorni in tutto l’anno (fonte SMI):
- 217 mm il 16 aprile -> record assoluto precedente: 247,6 mm il 25/8/1987
- 367,6 mm tra il 16 ed il 17 aprile -> record precedente: 343 mm il 2-3/11/1868
Precipitazioni totali 15-17 aprile 2025, località con cumulate >450 mm – Stazioni Arpa Piemonte
- 570,6 mm a Trivero-Camparient (BI)
- 567,2 mm a Lillianes-Granges (AO)
- 565,0 mm a Boccioleto (VC)
- 509,5 mm ad Oropa (BI)
- 473,4 mm a Carcoforo (VC)
- 465,9 mm a Corio-Piano Audi (TO)
- 462,2 mm a Valstrona-Sambughetto (VB)

Il 16-17 aprile 2025 è stata la serie di due giorni più piovosa in primavera dal 1958 dopo il caso del 31 marzo/1 aprile 1981 (fonte: Arpa Piemonte).
Sul Basso Piemonte la fase precipitativa più intensa si è registrata a cavallo tra la sera del 16 ed il mattino del 17 dove in 12 ore sono caduti fino a 80-100 mm tra Langhe, Roero e Monferrato. Questi quantitativi caduti su terreni già saturi si sono resi responsabili di piene dei corsi d’acqua minori e dell’attivazione di isolate frame superficiali sulle Langhe. Le maggiori criticità si registrano in Val Tinella e in Val Borbore per l’esondazione degli omonimi torrenti.

Piogge cadute in 12 ore tra le 17.30 UTC del 16 aprile e le 5.30 UTC del 17 aprile: evidente il canale precipitativo sul Piemonte centrale che coinvolge Langhe, Roero ed Astigiano.

Torrente Tinella esondato all’alba del 17 aprile a Castagnole Lanze (AT) (foto: Federico Fracchia).

Allagamenti nel pomeriggio del 17 aprile tra Tigliole (AT) e San Damiano (AT) e l’interruzione della viabilità lungo la SP58: ci troviamo nei pressi della confluenza tra Triversa e Borbore dove la piena congiunta dei due torrenti si è resa responsabile di esondazioni nei campi adiacenti con disagi alla viabilità.
Focus evento Chivassese/Colline del Po/Nord-Ovest Astigiano
Sul finire dell’evento pluviometrico rovesci e temporali hanno interessato a macchia di leopardo pianure e colline del Piemonte centrale: in questa fase particolarmente colpita risulta la zona compresa tra Chivassese e Nord-Ovest Astigiano. Dopo le già abbondanti piogge delle ore precedenti che arriveranno a toccare eccezionali quantitativi di 150-170 mm in 24 ore (valori record per la zona almeno negli ultimi 30/35 anni), fenomeni convettivi semi-stazionari scaricano fino a 81 mm in 6 ore tra le 8 e le 14 a Cavagnolo (TO; pluviometro Davis Vantage Pro 1, rete Dati Meteo Asti) e 52 mm in 1 ora tra le 11 e le 12 a Moransengo (AT; pluviometro Davis Vantage Pro 2, rete Dati Meteo Asti). Questi violenti scrosci su terreni già saturi contribuiscono a mettere in crisi la rete idrografica minore e a causare decine di frane superficiali con diversi disagi alla viabilità. Si registrano improvvise piene dei corsi d’acqua con gravi esondazioni nei centri abitati situati ai piedi delle Colline del Po: a Cavagnolo (TO) esonda il Rio Trincavena (che causa 26 sfollati), a Lauriano (TO) il Rio Grosso e a Monteu da Po (TO) il Rio della Valle: qui viene registrata anche una vittima.

Esondazione del Rio della Valle lungo Corso Industria nel centro dell’abitato di Monteu da Po (TO) (foto La Stampa).

Come si presentava Piazza Bava a Monteu da Po (TO) a seguito del ritiro delle acque del Rio della Valle (fonte: La Voce).

Si contano i danni il giorno dopo l’alluvione a Monteu da Po (TO) (fonte: La Voce).

Corso Industria a Monteu da Po (TO) dopo il ritiro delle acque del Rio della Valle.


Si contano i danni a Lauriano (TO) dopo l’alluvione causata dall’esondazione del Rio Grosso (fonte: La Voce).


Effetti dell’esondazione del Rio Trincavena nell’abitato di Cavagnolo (TO) (fonte: La Voce).


Gravi danni e fango dopo il ritiro delle acque del Rio Trincavena a Cavagnolo (TO): nelle zone più basse il livello dell’acqua è arrivato fino al primo piano delle case (fonte: La Stampa).

Frana superficiale tra Lauriano (TO) e San Sebastiano Po (TO) interrompe la viabilità lungo la SP590 (foto: Vigili del Fuoco).

Frana superficiale lungo la SP 9 tra Chivasso (TO) e Castagneto Po (TO) (fonte: Pagina Facebook Andrea Vuolo – Meteo in Piemonte).

Imponente frana per scivolamento planare a Cocconato (AT) in frazione Maroero con interruzione della viabilità lungo la SP 18 (fonte: la Voce di Asti).
L’evento del 15-17 aprile supera i 200 mm a Cavagnolo (TO) con un totale di 214,6 mm, ma ancora più eccezionali in proporzione sono i 150-170 mm registrati in 24 ore, inediti quantomeno negli ultimi 35 anni secondo i dati storici delle stazioni Arpa:
- Verolengo (TO): 165,5 mm in 24 ore -> record precedente: 142,6 mm il 14/8/2010 (stazione in funzione dal 1988)
- Tonengo (AT): 154,2 mm in 24 ore -> record precedente: 148 mm il 30/8/2000 (stazione in funzione dal 1996)
- Castagneto Po (TO): 146,3 mm in 24 ore -> record precedente: 100,6 mm il 28/8/2023 (stazione in funzione dal 2002)
Totale pioggia evento 15-17 aprile
- 214,6 mm a Cavagnolo (TO)
- 196,6 mm a Verolengo (TO)
- 192,8 mm a Moransengo (AT)
- 183,2 mm a Tonengo (AT)
- 179,5 mm a Castagneto Po (TO)
- 179,0 mm a Gonengo di Aramengo (AT)
Pioggia in 24 h
- 173,4 mm a Cavagnolo (TO)
- 165,5 mm a Verolengo (TO)
- 161,8 mm a Moransengo (AT)
- 154,2 mm a Tonengo (AT)
- 146,3 mm a Castagneto Po (TO)
- 141,8 mm a Gonengo di Aramengo (AT)
Pioggia in 6 h
- 81 mm a Cavagnolo (TO)
- 75 mm a Moransengo (AT)
- 74,2 mm a Verolengo (TO)
- 68,2 mm a Castagneto Po (TO)
- 63,7 mm a Tonengo (AT)
- 46,6 mm a Gonengo di Aramengo (AT)

Precipitazioni rilevate a Tonengo (AT) dal pluviometro dell’Arpa Piemonte dal 14 al 17 aprile: sull’intero periodo di 4 giorni si toccano i 200 mm di pioggia, ben visibile il picco da 51 mm in 1 ora a cavallo tra le 12 e le 13 del 17 aprile responsabile dei numerosi episodi di dissesto idro-geologico attivatisi proprio in corrispondenza dell’intenso nubifragio.
Altre risorse utili:
- Rapporto evento alluvionale regione Valle d’Aosta a cura di Meteo Valle d’Aosta
- Rapporto evento alluvionale regione Piemonte a cura di Arpa Piemonte
- Rapporto evento alluvionale regione Valle d’Aosta a cura del Centro Funzionale della Regione Autonoma Valle d’Aosta
- Rapporto evento alluvionale regione Piemonte a cura di Nimbus – Società Meteorologica Italiana

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