TENDENZA 3 – 11 NOVEMBRE 2022

Ci siamo: mancano poche ore all’inizio del primo vero peggioramento autunnale, che sarà accompagnato – come ormai capita da 3 anni a questa parte – da correnti di libeccio; il 99% delle perturbazioni che transita sul nostro territorio è infatti accompagnato da venti di sud-ovest, mentre scirocco e ostro rimangono ancora i grandi assenti. Libeccio per le nostre zone vuole dire grosso modo due cose:

  • una parziale ombra pluviometrica sulle pianure centrali Piemontesi, a causa dello sbarramento creato dai rilievi cuneesi: gli accumuli potranno essere dunque modesti tra Cuneese e ovest Astigiano, dove si potrebbe fare fatica a raggiungere la soglia dei 10 mm;
  • rischio di temporali autorigeneranti in Appennino, in particolare sul basso Alessandrino: alla luce delle attuali previsioni, temporali e rovesci semi stazionari coinvolgeranno la Liguria ed in particolare il Genovesato tra giovedì sera e venerdì notte. Gli accumuli potranno risultare abbondanti e anche superiori ai 300 mm sul versante Ligure, ma anche le aree del Basso Alessandrino in traiettoria con tali temporali riceveranno apporti pluviometrici significativi: sulle aree comprese fra Novi, Gavi, Ovada e l’Appennino Alessandrino potranno cadere da 50 a 150 mm di pioggia, in crescendo con l’avvicinarsi con il confine Ligure. Per le previsioni definitive per la giornata del 3 novembre CLICCA QUI

In generale si tratterà sicuramente di una piovuta ottima per tutto il nord, soprattutto per il nord-est e il Verbano; quest’ultimo, insieme alla Valle d’Aosta, sperimenterà la quota neve più bassa, inizialmente dai 1800-2000 m per poi scendere anche fino a 1200-1400 m nella mattinata di venerdì sotto i fenomeni più intensi. Cosa aspettarsi però una volta passata la perturbazione?

Inizialmente vivremo anche un temporaneo calo termico: attenzione alle prime gelate nelle zone più fredde nel week-end, grazie alla forte inversione. Le temperature vedranno un ritorno definitivo dei valori in media, anche se durerà davvero poco; gli ultimi fenomeni associati a correnti da nord-ovest interesseranno le Alpi sabato, mentre da domenica ahinoi la previsione è tutt’altro che autunnale:

Una nuova spanciata da ovest dell’anticiclone delle Azzorre riporterà bel tempo e temperature in crescita, mentre i fronti perturbati tenderanno a scorrere sul centro Europa, sfiorando in parte solo le Alpi settentrionali, dove a tratti si osserveranno precipitazioni per sfondamento. Insomma, con la nuova settimana torneremo al solito copione, caratterizzato da temperature sopra media e condizioni soleggiate, mentre sulle pianure dominerà ormai l’inversione con nebbie e massime probabilmente entro i 15-17°C. Autunno, ma dove sei finito?!

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Vai alla barra degli strumenti